Woody Allen sui social: “Non ho mai molestato mia figlia”

“Non ho mai molestato mia figlia, come tutte le indagini hanno concluso un quarto di secolo fa”. Woody Allen torna a parlare in merito alle accuse di aver molestato la figlia, Dylan, all’inizio degli anni ’90. In questi giorni, sulla scia delle polemiche sulle molestie sessuali a Hollywood, il regista newyorkese è di nuovo fortemente sotto attacco. Ha deciso di chiarire la faccenda attraverso un post su Facebook. Dylan continua a ribadire di aver subito degli abusi da parte del padre: “Perché non dovrei volerlo distruggere?”.

Questa la replica di Allen: “Quando per la prima volta fui accusato, più di 25 anni fa, la Child Sexual Abuse Clinic dello Yale-New Haven Hospital e l’agenzia dello stato di New York per il Child Welfare indagarono per molti mesi e conclusero indipendentemente che non c’era stata molestia. Scoprirono invece una bambina vulnerabile, istruita a raccontare questa storia da una madre arrabbiata durante una separazione contenziosa”.

“Il fratello maggiore di Dylan, Moses, disse che aveva visto la madre fare esattamente questo. Stava instancabilmente influenzando Dylan, – continua Allen – provando a instillare in lei l’idea che suo padre fosse un pericoloso predatore sessuale. Sembra che abbia funzionato e, purtroppo, sono sicuro che Dylan creda veramente a quello che dice”.

In conclusione, il regista di Io e Annie ha chiamato in causa anche il movimento contro le molestie, il quale ha, a suo parere, una parte di responsabilità: “Ma anche se la famiglia Farrow sta cinicamente usando l’opportunità offerta da Time’s Up di ripetere questa accusa discreditata, ciò non la rende più vera oggi di quanto non lo fosse in passato”.

Woody Allen
Woody Allen sul set del suo nuovo film, A Rainy Day in New York, con Selena Gomez e Timothée Chalamet

Allen, intanto, è già pronto a presentare il suo prossimo film. A Rainy Day in New York, con Selena GomezTimothée ChalametJude Law e Elle Fanning uscirà nel corso del 2018.

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