Toni negazionisti o comunque molto poco consapevoli, quelli di Whoopi Goldberg, che durante l’ultima puntata del podcast The View e a pochi giorni dalla Giornata della Memoria, ha condiviso la sua analisi confusa sulle ragioni che portarono alla persecuzione e allo sterminio di 6 milioni di ebrei da parte dei nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Le sue parole shock: “La Shoah non fu razziale: erano bianchi contro bianchi“. Poi le scuse immediate.
Nella puntata di ieri di The View, definito dal New York Times “il più importante talk show politico negli Stati Uniti” e aperto a ospiti e guest star interrogate sui temi più scottanti di attualità e società, la co-conduttrice e moderatrice Whoopi Goldberg si è lasciata andare a un’analisi molto controversa dell’Olocausto: “Sono stati dei bianchi a perpetrarlo nei confronti di altri bianchi: andate tutti a combattere tra di voi. Siamo sinceri: l’Olocausto non riguarda la razza, affatto“. Quando la co-conduttrice Joy Behar ha corretto l’attrice dicendo che i nazisti definivano gli ebrei una razza diversa e inferiore, la Goldberg ha rincarato: “Si tratta della disumanità dell’uomo nei confronti dell’uomo. Nient’altro“.
https://twitter.com/WhoopiGoldberg/status/1488320164517101574
Tema del podcast era la decisione di un consiglio scolastico del Tennessee di bandire Maus, la graphic novel sull’Olocausto vincitrice del Pulitzer. Molte le reazioni di associazioni e memoriali. L’Auschwitz-Birkenau Memorial and State Museum le ha linkato un corso online in sette capitoli sulla storia dell’Olocausto, mentre lo United States Holocaust Memorial Museum ha twittato: “Il razzismo era al centro dell’ideologia nazista. Gli ebrei non erano definiti dalla religione, ma dalla razza. Le credenze razziste naziste hanno alimentato il genocidio e l’omicidio di massa“. Resasi conto di essere in errore, la Goldberg si è scusata a mezzo social.
Nonostante il cognome possa farlo pensare, Whoopi Goldberg non è di origini ebraiche. Nata Caryn Elaine Johnson adotterà in seguito il suo nome d’arte. Lanciata da Il colore viola e consacrata dal musical Sister Act, è una delle poche attrici ad aver conseguito l’EGOT, vincendo cioè tutti e quattro i principali premi dell’intrattenimento: Emmy, Grammy, Oscar e Tony. Questo un estratto delle sue scuse: “Nello show di oggi, ho detto che l’Olocausto non riguarda la razza, ma la disumanità dell’uomo nei confronti di altri uomini. Avrei dovuto dire che si tratta di entrambi. Il popolo ebraico in tutto il mondo ha sempre avuto il mio sostegno e questo non cambierà mai. Mi dispiace per il dolore che ho causato“.
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