Colpo di scena. Il nuovo film di Wes Anderson non sarà un musical, nonostante tutti lo dessero ormai per certo. A disintegrare le ipotesi che nella pellicola si canti è stato Jeremy Dawson, il produttore. “Non si tratta di un musical – dichiara a Charente Libre l’uomo di fiducia del regista – ma di un film ambientato in Francia in diversi periodi storici; è la storia di alcuni scrittori, con legami allo stato del Kansas”. Per quanto riguarda la trama, questo è il massimo che è emerso. Wes Anderson non vuole rivelare nulla, almeno per ora.
Sapevamo che il film, ancora senza titolo, sarebbe stato ambientato nel post-seconda Guerra Mondiale; è una novità, dunque, che i periodi storici saranno diversi. Jeremy Dawson sta comunque preparando la produzione del progetto in Francia, luogo in cui la storia sarà ambientata almeno in parte.

Le riprese dovrebbero iniziare nel febbraio 2019. Nel cast c’è sicuramente Tilda Swinton (Moonrise Kingdom, Grand Budapest Hotel, Isle of Dogs). Alcune indiscrezioni vorrebbero anche attori importanti come Brad Pitt, Natalie Portman e Lèa Seydoux fra i personaggi principali.
Fra gli attori che Wes Anderson ama coinvolgere in maniera ricorrente, potrebbero esserci anche Bill Murray (tutti, tranne Bottle Rocket), Adrien Brody (Grand Budapest Hotel, Fantastic Mr Fox, the Darjeeling Limited) e Owen Wilson (tutti, tranne Moonrise Kingdom e Isle of Dogs).
Data l’influenza che Wes Anderson ha avuto da parte del movimento cinematografico francese della Nouvelle Vague (circa fine anni ’50) in particolare da Francois Truffaut (I 400 colpi, Jules e Jim), si prevede un omaggio. Un po’ come quello fatto ad Akira Kurosawa nel film d’animazione sopra citato che, non a caso, era ambientato in Giappone.
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