Waterworld: la spiegazione del finale del film con Kevin Costner 

Waterworld, film di fantascienza del 1995 con Kevin Costner, è famoso per le difficoltà di produzione e un budget astronomico che lo resero il film più costoso dell'epoca. Nonostante le critiche iniziali, ha ottenuto successo internazionale e vendite di DVD, influenzando la cultura pop. Scopri il significato del finale del film.
Kevin Costner in una scena del film Waterworld

Waterworld, il film di fantascienza del 1995 con Kevin Costner, è noto tanto per le sue avventure sul grande schermo quanto per quelle dietro le quinte. La produzione fu segnata da una pessima reputazione, dovuta alle enormi difficoltà ed ad un budget astronomico che lo resero, all’epoca, il film più costoso mai realizzato.

Gli imprevisti non mancarono: set distrutti da uragani e tensioni tra il regista e Costner segnarono profondamente il progetto. Nonostante le critiche iniziali, il film ha saputo riscattarsi. Il successo internazionale e le vendite di DVD hanno dimostrato che Waterworld ha trovato il suo pubblico. Inoltre, le attrazioni ispirate al film negli Universal Studios di Hollywood, Giappone e Singapore continuano a intrattenere i visitatori, confermando l’impronta duratura di Waterworld nella cultura pop. Il film va in onda questa sera su Iris.

Di cosa parla Waterworld

Waterworld, il film d’azione post-apocalittico del 1995 diretto da Kevin Reynolds e interpretato da Kevin Costner, è ambientato in un futuro distopico dove le calotte polari si sono sciolte, sommergendo l’intero pianeta sotto un vasto oceano. Gli umani superstiti vivono su costruzioni galleggianti improvvisate, con la terraferma diventata una leggenda. Il protagonista, il Marinaio (Costner), è un mutante solitario con branchie dietro le orecchie, che si guadagna da vivere navigando tra le varie comunità galleggianti.

L’incontro del Marinaio con Enola (Tina Majorino), una bambina con una mappa tatuata sulla schiena che potrebbe condurre alla leggendaria “Terra Secca”, e Helen (Jeanne Tripplehorn), la sua tutrice, mette in moto una serie di avventure. I tre vengono inseguiti da un gruppo di pirati noti come i Fumatori, capeggiati dal malvagio Diacono (Dennis Hopper), determinato a trovare Enola per localizzare la Terra Secca e dominare il mondo.

Spiegazione del finale di Waterworld

Il finale di Waterworld conclude la serie di avventure del Marinaio, Helen e Enola, con un significativo cambiamento per i personaggi principali e la scoperta di una nuova speranza per l’umanità. Dopo numerose battaglie contro i Fumatori, il gruppo riesce a decifrare la mappa tatuata sulla schiena di Enola. La mappa li conduce a un’isola lussureggiante, un luogo che sfida le difficoltà di un mondo coperto d’acqua. L’isola si rivela essere la leggendaria Terra Secca, coperta di vegetazione e abitata da animali, rappresentando un nuovo inizio per l’umanità.

Nel momento clou del film, il Marinaio, nonostante il legame sviluppato con Enola e Helen, realizza che non appartiene a quel mondo. La sua natura di mutante, con le branchie che gli permettono di respirare sott’acqua, lo rende più adatto a vivere nell’oceano. Dopo aver assicurato la sicurezza di Enola e degli altri, decide di tornare alla sua vita solitaria in mare. Enola, tornata alle sue origini, scopre gli scheletri dei suoi genitori. Questa scoperta è simbolica: non solo trova la sua identità e le sue radici, ma sente anche un senso di appartenenza alla terraferma. 

Nonostante il film non esplori ulteriormente la vita dei personaggi sulla terraferma, possiamo immaginare che Enola, Helen e gli altri sopravvissuti trovino un modo per prosperare. La presenza di risorse naturali sull’isola suggerisce che abbiano i mezzi per ricostruire una civiltà. La partenza del Marinaio segna la fine di una fase della loro vita e l’inizio di una nuova era. Scopri anche dov’è stato girato il film con Kevin Costner?

In conclusione, il finale di Waterworld non solo chiude il capitolo delle avventure dei protagonisti ma apre anche la porta a riflessioni più profonde sul futuro dell’umanità e sulla necessità di preservare il nostro pianeta. Il film, nonostante le sue imperfezioni, rimane un’opera significativa che merita una seconda possibilità per essere apprezzata appieno.

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