Un giorno di ordinaria follia: spiegazione e significato del film

Un giorno di ordinaria follia, è un cult degli anni Novanta da non perdere! Leggi l'articolo per vedere l'orario e il canale di trasmissione e per saperne di più su un protagonista che è stato considerato il Joker prima del Joker.
Michael Douglas in una immagine tratta da Un giorno di ordinaria follia.

Un giorno di ordinaria follia (Falling Down), il film con Michael Douglas, il re del thriller, è un lungometraggio che è riuscito ad anticipare i tempi, mostrando tramite la discesa all’Inferno del protagonista Bill una forte critica alla società statunitense.

Joel Schumacher, regista di Batman Forever scomparso quattro anni fa, dirige un thriller drammatico che gli ha permesso di imporsi al grande pubblico. Per gli anni Novanta, Un giorno di ordinaria follia, ha rappresentato un lungometraggio stratificato con il coraggio di indagare un animo umano sfaccettato e la sua catabasi. Continua per leggere la trama!

Di cosa parla Un giorno di ordinaria follia

William “Bill” Foster (Michael Douglas) sembra essere al capolinea della propria vita nel momento in cui il terreno gli è ormai franato sotto i piedi. Perde il lavoro, si separa dalla moglie e una ordinanza restrittiva lo allontana dalla figlia Adele. Costretto a tornare a vivere dalla madre – ignara di tutto -, Bill deve decidere se riprendere in mano la propria esistenza o lasciarsi definitivamente andare. Una mattina, fermo in un ingordo, decide di prendere la propria valigetta, scendere dalla macchina e andare nella direzione opposta.

Da quel momento, una serie di particolari eventi stravolgono la giornata di Bill che sfoga in ogni modo la sua frustrazione arrivando persino ad atti di violenza feroci. Quella stessa giornata però non è una qualunque bensì il compleanno della figlia Adele. Bill viola l’ordinanza restrittiva e va a trovare sia lei che l’ex moglie. Al cospetto della propria famiglia, Bill sarà in grado di dimenticare la propria rabbia? Scopriamolo insieme, stando attenti a qualche necessario SPOILER.

La spiegazione e il significato del film

Bill è un uomo che sta assistendo al proprio declino morale e fisico. Ma quali sono le cause di questa sua regressione? Probabilmente è nella decadenza della società statunitense degli anni Novanta – che accompagna quella del protagonista – la vera spiegazione della pellicola. Bill perde il proprio impiego in una azienda di missili perché ormai il suo ruolo è obsoleto, sintomo di quanto l’industria (quella armamentaria soprattutto) si evolva compulsivamente.

In generale, Bill nel corso della sua “nuova giornata”, dopo aver invertito la rotta in quell’ingorgo di traffico – la scena è un chiaro omaggio all’incipit di  – si imbatte in incontri che declinano perfettamente le storture di un tessuto sociale corrotto, razzista, classista che porta l’uomo alla alienazione e alla reificazione (dettata dal capitalismo) nonché alla resa.

Non manca però un finale che assomiglia a una dichiarazione di speranza. Bill affacciato sul ponte – proprio a una celebre filastrocca sul London Bridge fa riferimento il titolo originale del film – compie un atto di altruismo nei confronti della figlia, decidendo di lasciarsi andare per consentirle un futuro migliore.

Un giorno di ordinaria follia è divenuto un cult degli anni Novanta, complice il re dei thriller e la sua ennesima dimostrazione di meritare quel titolo, ed è un manifesto di quanto sia difficile camminare dietro una civiltà che corre. Potrete vederlo questa sera, 25 settembre, in prima serata, alle 21:10 su Iris.

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