Top Gun: Maverick, chi è il nemico nel film? Né Russia né Cina, ma…

Dopo aver conquistato l'immaginario collettivo e aver consacrato Tom Cruise come uno dei piloti più affascinanti sul grande schermo, il film sulla scuola di caccia della Marina degli Stati Uniti è tornato con successo con il sequel Top Gun: Maverick. La storia dei nuovi cadetti però è avvoltA dal mistero. Contro chi combattono veramente gli USA?
Tom Cruise in una scena del film Top Gun: Maverick

Sulla melodia di Danger Zone di Kenny Loggins, si apre Top Gun: Maverick, il sequel strabordante di nostalgia e omaggi al suo creatore dell’epoca Tony Scott (a cui è dichiaratamente dedicato), che ha per sempre consacrato la carriera del suo protagonista, l’affascinante Tom Cruise. I ricordi della pellicola del 1986 si diramano in tutto il film, ma senza fagocitarne la narrazione che prende una piega nuovissima e fresca appena ci vengono presentati i nuovi cadetti della scuola Top Gun.

Pete Maverick Mitchell, ora Capitano di vascello della Marina degli Stati Uniti, viene incaricato di dirigere una squadra con lo scopo di distruggere un impianto di arricchimento dell’uranio non autorizzato che viola diversi trattati. All’interno del film però non vengono forniti dettagli palesi sul luogo geografico dell’impianto, fattore che ha egregiamente coperto di mistero l’identità e la nazionalità delle forze nemiche.

A riguardo sono state costruite un sacco di teorie, tutte potenzialmente valide, ma il giovane regista Joseph Kosinski ha curato tutto nel minimo dettaglio, e questo non ha fatto altro che confondere ulteriormente le acque.

Secondo una prima ipotesi, il nemico da combattere potrebbe benissimo essere la Russia, storico avversario militare e politico degli USA. A sostengo di questa tesi, per lo più, l’aspetto estetico e di costruzione dei caccia usati, che avrebbero le sembianze dei Su-57 di costruzione russa. Un altro fronte della polemica ha puntato tutto sulla Corea del Nord, grande potenza nucleare ed economica che da anni da’ del filo da torcere ai leader americani.

Ma a smontare del tutto questa ipotesi è entrato in gioco il Dipartimento di Stato, che al momento è in trattative volte a migliorare le relazioni con la nazione asiatica. Scegliere come bersaglio questo paese, sarebbe sicuramente stato controproducente ed il Dipartimento, per tutela, non ha permesso ai realizzatori di Top Gun (un film che secondo qualcuno ha salvato Hollywood) di rivelare l’identità del nemico.

Ultima teoria della (quasi) cospirazione, è quella che si poggia su un paese come l’Iran. Un paese ricco che, a differenza di Pakistan, India, Israele e Corea del Sud ha aderito al Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, ma ha alle spalle una lunga serie illeciti degli obblighi di salvaguardia del trattato. Inoltre prima che fosse ritirato definitivamente, il Grumman F-14 Tomcat era il principale aereo da caccia marittimo della nazione e alcuni modelli funzionanti nel 2022 (anno di uscita del film) erano ancora in servizio.

Queste sono una serie di succulente supposizioni, a cui sono seguiti studi e analisi dei fotogrammi da parte dei più appassionati. Ma noi siamo qui per dirvi la verità, che (purtroppo o per fortuna) è molto più semplice ed intelligente del previsto. Per quanto entusiasmante possa essere l’idea di azzeccare il nemico principale di Top Gun: Maverick, non ci sono segni che simboleggiano la nazionalità dei piloti nemici.  

Il nemico è semplicemente una giusta dosata, e funzionante combinazione immaginaria di molte nazioni. Se ci pensate, è una scelta piuttosto furba! Inimicarsi una precisa e particolare nazione per banali motivi di intrattenimento avrebbe suscitato certamente polemiche, danneggiando potenzialmente anche le prestazioni al botteghino internazionale.

Quindi, possiamo tirare un bel sospiro di sollievo e goderci Top Gun: Maverick, stasera 16 gennaio 2023 alle 21.20 su Canle 5, capendo che l’aviazione è solo uno strumento narrativo per esplorare un altro tipo di conflitto: quello della ricerca di sé stessi, della lotta contro il dolore e la perdita.

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