Scarlett Johansson fa causa alla Disney: “Insensibile ai morti di Covid”

Dopo lo standalone dedicato al suo personaggio con Black Widow, ultimo tassello dell’MCU uscito nelle sale che arriva a conclusione di una relazione durata undici anni, sembrava quasi che l’attrice Scarlett Johansson e la Disney potessero salutarsi in amicizia. Ma le recenti notizie hanno trasformato il felice addio in un contenzioso a colpi di avvocati, l’ennesima causa di divorzio portata sul banco di tribunale per il mancato pagamento degli alimenti dovuti. E’ delle ultime ore infatti la notizia che l’attrice avrebbe intentato una causa – va detto, che coraggio! – al gigante fra le major, la Walt Disney Company, resasi colpevole, a detta degli avvocati di Johansson, dell’ennesima violazione contrattuale.

Scarlett Johansson è Black Widow
Scarlett Johansson è Black Widow

I legali iniziano col porsi questa domanda: “Perché mai la Disney ha rinunciato a centinaia di milioni di dollari in incassi cinematografici facendo uscire il film in un momento storico nel quale il mercato cinematografico era “debole” anziché attendere qualche altro mese perché si risanasse?“. La risposta che si sono dati coinvolge il lancio della piattaforma streaming di Disney+, di recente ampliatasi di un sistema di Accessi Vip – altamente “truffaldina”, per chi stia già pagando i quasi 9€ di abbonamento mensile – che permette l’accesso, con un costo aggiuntivo, a una serie di contenuti esclusivi. Pensato in particolare per chi voglia poter vedere in streaming titoli ancora in sala – e che quindi dovrebbero essere distribuiti sulla piattaforma in un secondo momento – starebbe violando, a detta di Johansson, i termini della sua buonuscita. L’uscita di Black Widow in contemporanea nelle sale e sulla piattaforma streaming, avrebbe “risparmiato intenzionalmente alla Marvel (e quindi a se stessa) di pagare ciò che la Marvel stessa aveva definito “grandi bonus basati sul box-office” a Ms. Johansson”.

La doppia distribuzione avrebbe infatti danneggiato gli incassi al botteghino – senza però intaccare il guadagno generale di Disney, che continua a sbigliettare grazie agli Accessi Vip – ma la major ha prontamente risposto alle accuse e con grande veemenza, legando la decisione al contenimento dei contagi in sala: “Non c’è giustificazione di alcun tipo per questa causa, che si rivela essere particolarmente triste e dolorosa nel suo essere insensibile nei confronti degli orrendi e prolungati effetti che la pandemia di Covid-19 sta avendo a livello globale. La Disney ha onorato a pieno il contratto di Ms. Johansson, oltretutto il lancio di Black Widow su Disney+ con Accesso Vip ha sensibilmente aumentato la sua abilità di guadagnare compensazioni aggiuntive oltre ai 20 milioni di dollari che ha già ricevuto finora“. Stando alle dichiarazioni della Disney quindi – tutte da dimostrare – il contratto dovrebbe prevedere una percentuale a Johansson in Accessi Vip, compensando le perdite al botteghino.

Kevin Feige
Kevin Feige

Nel frattempo, fa sapere in un’inchiesta l’ex direttore editoriale dell’Hollywood Reporter Matthew Belloni, sembra che Kevin Feige, presidente della sussidiaria Marvel Studios e principale gallina dalle uova d’oro per Disney, sia “arrabbiato e imbarazzato per la situazione” e avrebbe “fatto pressioni sulla Disney contro il piano di distribuzione di Black Widow, prediligendo l’esclusività sul grande schermo”. Si è rotto qualcosa in Casa Disney, i suoi principali collaboratori sono insoddisfatti: a rischio insomma, in questo contenzioso, c’è molto più di quanto si possa immaginare.

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