Distribuito tra mille difficoltà tra il 2020 e il 2021, anno in cui è arrivato nelle sale del nostro paese, Run è un film horror atipico, diretto da uno dei registi più interessanti nell’ambito di questo genere, Aneesh Chaganty, anche co-sceneggiatore delle pellicola. Ben accolto dalla critica, il film offre una visione nuova sul genere horror, facendolo procedere di pari passo, ed efficacemente, con il thriller a pieno titolo.
Interpretato da Sarah Paulson, Pat Healy, Sarah Sohn e dalla giovane Kiera Allen, il film, che qui trovate recensito, prodotto da Lionsgate e distribuito in Italia da Lucky Red, passerà, questa sera, martedì 8 aprile 2025, alle ore 21:20, su Rai 4, in televisione. Nel caso in cui vogliate invece sapere qualcosa sulla trama e sull’eventuale storia vera da cui è trattp il film, non dovete andare molto lontano: vi basta continuare a scorrere qui!
Di cosa parla Run
Diane e Chloe sono una madre e una figlia che vivono insieme, con la prima che si prende costantemente cura della seconda, affetta da numerose patologie, tra cui l’impossibilità di usare le gambe, apparentemente a causa della sua nascita prematura rispetto alle previsioni. Il sogno della ragazza, studiare ingegneria in un college di primo livello, è però fermo alla domanda, la cui risposta sembra ritardare ad arrivare. Nel frattempo, la giovane, isolata dal resto del mondo, si dedica a piccoli esperimenti domestici.
Un giorno, però, tutto cambia. Rovistando in una busta della spesa, la giovane scopre che alcune delle medicine che assume quotidiane non sono prescritte a suo nome, ma a quello della madre. La giovane decide così di interrompere momentaneamente l’assunzione. Ben presto, Chloe continua con le scoperte sconcertanti: la madre non è chi si spaccia di essere e numerose delle patologie della giovane non sono altro che una costruzione della donna, ossessionata dalla maternità. Da questo momento il rapporto madre-figlia si trasforma in un incubo dalla quale la giovane deve assolutamente fuggire. Per evitarvi spoiler in questo articolo, per la spiegazione approfondita del finale vi rimandiamo qui.
La storia vera di Run
Premessa: Run, nonostante la drammatica plausibilità delle sua vicende, non è tratto da nessuna vicenda realmente accaduta. Nessuna in particolare, perlomeno. Va infatti segnalato che la madre, nel film, sembrerebbe affetta dalla cosiddetta “sindrome di Münchausen per procura”, una patologia psichiatrica che fa sì che, chi ne è affetto, simuli patologie o disagi verso una seconda persona, in modo tale da averne il controllo e l’attenzione. Tale patologia è più frequente, appunto, in alcuni genitori verso i figli.
C’è però un caso, realmente accaduto, che ricorda molto la storia raccontata dal film di Aneesh Chaganty. Si tratta ovviamente di quello quello riguardante Dee Dee Blanchard e Gipsy Rose, madre e figlia, la cui relazione è simile a quella raccontata da Run. Vicenda raccontata da The Act, serie targata Hulu (caso vuole, distributore del film in questione in streaming), con protagoniste Patricia Arquette e Joey King. I casi nascosti che potrebbero aver dato ispirazione al film, poi, sono purtroppo assai numerosi.
E voi, guarderete Run? Se invece lo avete già fatto, cosa ne pensate? Fatecelo sapere!









