Questa sera, 9 marzo 2024, va in onda su Cine34 alle 21:15 Romanzo Criminale, film del 2005 di Michele Placido, tratto dall’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo, che racconta una storia ispirata della Banda della Magliana, organizzazione criminale attiva in Italia dalla fine degli anni ’70 agli inizi degli anni ’90. Ma chi erano i veri membri della Banda della Magliana? Ve lo spieghiamo noi, insieme alla trama di Romanzo Criminale.
Trama
A Roma, alla fine degli anni ’60, seguiamo quattro ragazzini rubare un’auto, investire un agente a un posto di blocco e finire a sbattere contro una vettura ferma. I quattro riescono ugualmente a scappare, nascondendosi nel loro rifugio: una roulotte nei pressi della spiaggia di Castel Fusano. I ragazzi stabiliscono allora i loro soprannomi: il Libanese, il Dandi, il Freddo e il Grana. Quando arriva la polizia, il Libanese viene ferito ad una gamba, Freddo viene trattenuto, Dandi è l’unico che riesce a scappare, mentre Grana, il cui vero nome è Andrea, muore a causa dell’emorragia interna riportata durante l’incidente d’auto, essendo lui il guidatore.
Dopo questa breve parentesi legata ai ricordi della gioventù, ritroviamo Libano aspetta Freddo fuori dalla pirgione. I due, il Dandi e altre figure come Bufalo, i fratelli Ciro e Aldo Buffoni e altri membri minori della malavita romana hanno già organizzato un colpo grosso: rapire il barone Rossellini, ricco possidente, ma lo uccidono prima ancora di aver ricevuto il riscatto. In ogni caso, avendo a disposizione il denaro, è Libano a proporre di formare una vera e propria banda, investendo parte dei soldi nel traffico di eroina.
Persone e personaggi
“Romanzo” qui è la parola chiave, visto che il film di Placido, come il libro di De Cataldo, raccontano una storia solo ispirata a quella della Banda della Magliana: se cercate una storia accurata dell’organizzazione criminale, il miglior consiglio è sempre un documentario. Ma se invece siete soltanto curiosi di vedere dove realtà e finzione si incontrano, ecco differenze e punti in comune tra la vera Banda della Magliana e i personaggi di De Cataldo.
Il Libanese, anche detto Libano e, successivamente, soprannominato l’Ottavo Re di Roma, agisce da leader nella banda ed è infatti ispirato a Franco Giuseppucci, uno dei leader della banda della Magliana, meglio noto coi soprannomi di Er Fornaretto o Er Negro. Nel film di Placido, ad interpretarlo è Pierfrancesco Favino, nella serie tv di Sollima, sempre ispirata al libro di De Cataldo, Francesco Montanari, e chissà chi altro lo interpreterà nel prequel del film annunciato da Sky…
Il Freddo, col volto di Kim Rossi Stuart, è invece ispirato Maurizio Abbatino, soprannominato Crispino per i suoi capelli riccioluti. Proprio come Freddo, anche lui era già a capo di una piccola banda criminale. Dopo un incontro quasi casuale con l’organizzazione di Giuseppucci, Abbatino decide di mergere le due bande. Infine, abbiamo il Dandi, ispirato Enrico De Pedis, meglio Renato, Renatino o Il Presidente, e capo storica della Magaliana. E la vanità di Dandi mostrata nel film non è un dettaglio della fantasia di De Cataldo: il vero Enrico De Pedis era conosciuto per la sua cura maniacale dell’aspetto. Tuttavia, l’amicizia che dura sin dall’infanzia tra Libano e Dandi non corrisponderebbe al reale rapporto fra Giuseppucci e De Pedis, incontratisi diversi anni più tardi.
E voi avete visto Romanzo Criminale, film o serie? La recensione del film la trovate qui! Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sul mondo di cinema a serie tv.









