Quentin Tarantino e le serie tv: la regia di E.R. e CSI

Quentin Tarantino si fermerà al decimo film? Ancora non ci è dato sapere con certezza, ma quel che sembra molto più certo è il suo approdo alla televisione in qualità di autore/regista/sceneggiatore. Il regista del Tennessee sta infatti ideando Bounty Law, la serie tv “spin-off” tratta dal suo ultimo capolavoro C’era una volta a… Hollywood.

E anche se in questo Bounty Law lo vedremo per la prima volta alle prese con il ruolo di showrunner vero e proprio, Quentin Tarantino NON è di certo nuovo alle dinamiche televisive. Il cineasta statunitense infatti, fin dagli esordi degli anni ’90, ha sempre bazzicato tra studi e script televisivi.

In molti non sono a conoscenza di questa veste “inedita” di uno dei registi più amati e osannati del cinema internazionale. Ma lungi dal pensare alla tv come la sorella minore della Settima Arte – cosa non così scontata fino ad un decennio fa! -, Tarantino ha preso parte a ben due degli show americani più amati dal pubblico: E.R. – Medici in prima linea e CSI – Crime Scene Investigation. E se in alcune serie tv il cineasta ha preso parte in qualità di attore (vedi gli episodi 1×12, 1×13, 3×11, 3×13 di Alias), nelle due appena citate lo troviamo alle prese con la regia.

In attesa di vedere il risultato della serie ora in produzione, che non arriverà prima del 2022, vi accompagniamo dunque alla scoperta degli episodi diretti da Quentin Tarantino nelle due celeberrime serie tv. Episodi che dimostrano quanto la firma tarantiniana si possa intravedere anche tra le maglie più strette di due colossi televisivi come E.R. e CSI.

E.R. – 1×24: “Maternità” (1995)

Diane e Susan prendono il sole sul terrazzo del Pronto Soccorso

Il 1994 ha lanciato Quentin Tarantino nell’olimpo dei “nuovi registi” americani, grazie al successo fenomenale ottenuto con Pulp Fiction. Ed è sull’onda di questa notorietà che viene chiamato a dirigere il penultimo episodio della prima stagione di E.R., scritto da una delle principali produttrici dello show: Lydia Woodward.

Andato in onda in Italia nel ’96, come suggerisce il titolo Maternità, l’episodio è tutto incentrato sul rapporto madre-figlia/o. Tre storie infatti si intrecciano nell’arco della puntata arrivando ad esiti non sempre positivi o fortunati.

L’episodio 24 si apre infatti con un’improvvisa rottura delle acque da parte di Chloe, sorella di Susan, che, tra una canzone dei Beatles e un travaglio a dir poco tragicomico, arriva a partorire una bellissima bambina. Susan cerca così di convincere i genitori di entrambe a ritornare sui loro passi e aiutare la sorella in difficoltà con il mantenimento della neonata; ma questi si rifiutano. Infine, l’episodio mette anche il dottor Benton a confronto con il suo rapporto materno. La madre infatti è deceduta nella casa di riposo dove era ospitata, il che riempie di sensi di colpa il chirurgo, reo di averla abbandonata in favore della carriera.

Siamo dunque lontani dai gangster verbosi e sopra le righe dei primi capolavori tarantiniani. Ma se la storia non sembra, almeno all’apparenza, nelle corde del cineasta americano, la continua tensione fra vita e morte presente in Maternità certamente lo è. E infatti, anche a confrontarlo con altri episodi, questo possiede un ritmo ed un gore esagerato in pieno stile pulp/splatter.

Le emergenze si affastellano come non mai nel pronto soccorso dell’ospedale di Chicago, dando alla puntata un ritmo costante che passa da momenti di tranquillità a momenti di sovrabbondante energia. Il tutto è però pennellato da una macchina da presa che, con pochissimi stacchi, si muove sinuosa fra una storyline e l’altra. Il che dona all’azione concitata un senso di necessaria profondità.

CSI – 5×24/5×25: “Sepolto vivo” (2005)

Nick guarda i suoi soccorritori dalla bara di plexiglass

Quentin Tarantino ha sempre avuto un occhio di riguardo nei confronti della celeberrima serie crime creata da Anthony E. Zuiker. Per molto tempo ha espresso il desiderio di partecipare allo show, finché nel 2005 gli viene proposta una collaborazione per la doppia puntata conclusiva della quinta stagione. A differenza di E.R. Tarantino non solo si trova dietro al macchina da presa, ma è anche l’ideatore della storia di Sepolto vivo, questo il titolo dello speciale iconicamente diviso in Vol. I e Vol. II (vi ricorda qualcosa?!).

Tempo prima di film cult come Buried o 127 ore, Tarantino concepisce la claustrofobica storia delle indagini che portano la scientifica di Las Vegas ad investigare su Nick, scomparso e confinato sottoterra. Dopo essersi fatto coinvolgere in una falsa pista, il protagonista viene rinchiuso in una bara di plexiglass infilata nel sottosuolo, con dei condotti d’areazione e una webcam con cui può essere controllato dai colleghi. Questo ultimo espediente è quello che rende l’episodio davvero interessante e ricco di tensione, in quanto moltiplica i punti di vista.

Anche qui, come nella serie della NBC precedentemente citata, vediamo un Tarantino che fa un ampio uso del piano sequenza per seguire i suoi protagonisti: magistrale è infatti la scena della “falsa pista” seguita da Nick. Solo nel secondo Volume invece troviamo un ritmo davvero più elevato, complice anche il crollo psicologico ed emotivo del povero agente di polizia intrappolato. Il cineasta infatti è abilissimo nell’accrescere la tensione, sia nelle sequenze di ricerca sia nelle sequenze girate direttamente nella bara.

Infine, in questo episodio doppio si trova anche uno dei marchi di fabbrica tarantiniani. E no, stavolta non stiamo parlando della sua passione per i piedi. Qui si tratta del suo famoso trunk shot, ossia l’inquadratura presa dal punto di vista della vittima (spesso dentro il bagagliaio dell’auto). Sul finale di Sepolto vivo abbiamo l’occasione di ammirare più volte questa particolare inquadratura. Una volta un attimo prima dell’apertura della bara e una volta durante la visione che Nick ha di sé stesso all’obitorio.

E ora…

Ed ora non ci resta che aspettare Bounty Law, la prima serie davvero WRITTEN AND DIRECTED BY QUENTIN TARANTINO. Sappiamo che molto probabilmente non ci sarà Leonardo Di Caprio, ma possiamo stare certi che il cineasta con il Q.I. più alto del mondo non ci deluderà con il suo debutto televisivo d’autore. Nel frattempo vi lasciamo con l’estratto presente in C’era una volta a… Hollywood.

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