Il debutto alla regia di Paola Cortellesi, C’è ancora domani, continua a segnare tappe straordinarie nel suo percorso artistico e culturale. Dopo un incredibile successo di pubblico e critica, il film ha raggiunto un nuovo traguardo: l’ammissione alla corsa per gli Oscar nella categoria Miglior Film. Questo risultato rappresenta un punto di svolta per il cinema italiano, che torna sotto i riflettori di Hollywood grazie a un’opera capace di unire profondità tematica e straordinaria narrazione visiva.
Il viaggio verso gli Oscar
La presenza di C’è ancora domani tra i 207 lungometraggi ammessi dall’Academy per il Miglior Film segna un passo significativo per l’Italia. Per qualificarsi, un film deve essere proiettato in sale nordamericane per almeno sette giorni consecutivi o non consecutivi nell’arco del 2024, un criterio che la distribuzione strategica negli Stati Uniti ha rispettato in pieno.
Distribuito dalla Greenwich Entertainment, C’è ancora domani è stato presentato negli USA a novembre 2024 e in Canada poco dopo, consolidando il suo appeal internazionale. Il film non ha solo rispettato i requisiti tecnici dell’Academy, ma ha anche conquistato il pubblico americano, rafforzando la propria posizione come uno dei contendenti più intriganti per la prestigiosa statuetta.
I membri dell’Academy voteranno tra il 9 e il 12 gennaio, mentre i titoli finalisti saranno annunciati il 17 gennaio 2025. L’appuntamento con la 97ª Notte degli Oscar è fissato per il 2 marzo, dove il cinema italiano potrebbe vivere un nuovo momento di gloria.
Presentato come film d’apertura della Festa del Cinema di Roma 2023, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio speciale della Giuria e il Premio del pubblico. A questi si aggiungono 6 David di Donatello, tra cui Miglior regista esordiente e Miglior attrice protagonista a Cortellesi.
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C’è ancora domani, una storia universale
There is still tomorrow, titolo internazionale del film, ha raggiunto ben 126 Paesi, espandendosi in mercati difficilmente accessibili al cinema italiano, come Cina, Corea del Sud e Hong Kong. Questo traguardo è il frutto della capacità del film di raccontare una storia profondamente italiana con un respiro universale.
La trama, costruita su soggetto e sceneggiatura di Furio Andreotti, Giulia Calenda e Paola Cortellesi, è un delicato intreccio di emozioni, relazioni e riflessioni sociali. Ambientato in un’Italia che guarda al futuro senza dimenticare le sue radici, il film esplora temi universali come la famiglia, l’amore e il coraggio di affrontare il domani.
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Conquistare l’Oscar non è mai stato solo una questione di numeri o di premi: è il riconoscimento di una visione artistica che parla al cuore delle persone. E in questo, C’è ancora domani di Paola Cortellesi ha già vinto.









