Martin Scorsese riattacca i cinecomic: “Il cinema è finito”

In occasione di un evento promozionale per il lancio del suo ultimo film Killers of the Flower Moon il celebre regista Martin Scorsese è tornato a far discutere su alcune dichiarazioni rilasciate in merito allo stato attuale del mondo del cinema e dei film cinecomic.
Martin Scorsese riattacca i cinecomic Il cinema è finito

E’ noto che Martin Scorsese, celebre regista di film del calibro di Taxi Driver e Shutter Island, non sia contento di quello che sta accadendo ad Hollywood. Già nel 2019 l’artista aveva dichiarato in merito ai film di supereroi: “Non sono cinema, sono dei Parchi Divertimento!”, diventanto oggetto di battutte da parte del comico Rick Gervais durante il suo discorso d’apertura nella notte di premiazione dei Golden Globes.

A quel tempo Martin Scorsese aveva appena finito di realizzare il film The Irishman con Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci. Ora il regista è in giro in un tour promozionale per presentare la sua ultima fatica The Killers of the Flowers Moon con Leonardo DiCaprio, Robert De Niro e Brendan Fraser, già dato in anteprima al 76° edizione del Film Festival di Cannes (qui trovate la recensione di CiakClub).

Le ultime dichiarazioni di Martin Scorsese

Il grande ed unico Martin Scorsese
Il grande ed unico Martin Scorsese

Nell’ultima intervista con GQ Martin Scorsese fa uscire tutto quello che pensa:

Il pericolo qua è quello che stanno facendo alla nostra cultura. Perché ci saranno generazioni d’ora in poi che penseranno che i film siano solo quelli, che è quello che sono i film. Anzi, lo pensano già. Ciò significa che dobbiamo combattere ancora più duramente. E deve partire dalla base. Deve partire dai filmmaker stessi.

Il regista continua affermando che bisogna puntare sulle voci personali dei filmmakers, presentando come modello Christopher Nolan:

Non sono più disposti a sostenere voci individuali che esprimono le loro emozioni o i loro pensieri e le idee personali con produzioni dal grande budget. E quello che è successo ora è che hanno ridotto tutto questo nella categoria che chiamano Indies.

Scorsese si sente parte di una generazione passata e afferma:

«L’industria è finita, il mondo di cui facevo parte cinquant’anni fa non esiste più. Mi sento come un regista di film muti nel 1970».

Cosa pensate delle dichaiarazioni di Martin Scorsese? Fatecelo sapere nei commenti!

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