Marracash, fuori il visual album di “È finita la pace”

Marracash torna con È finita la pace, trasformando il suo settimo album in un visual album. Dodici video per raccontare identità, solitudine e realtà attraverso la sua “bolla”. Un viaggio tra musica, immagini e nuove consapevolezze.
Marracash e il suo nuovo visual album È finita la pace

Marracash torna a stupire, consolidando la sua posizione come una delle voci più autorevoli del panorama rap italiano. Dopo aver pubblicato a sorpresa il suo settimo album, È finita la pace, a dicembre dello scorso anno, l’artista milanese alza ulteriormente l’asticella regalando al pubblico un nuovo progetto che trasforma l’ascolto del nuovo disco (già certificato disco di platino) in un’esperienza visiva immersiva.

Il visual album, ora disponibile su YouTube, accompagna ogni traccia con immagini che ne amplificano il significato e la forza narrativa. Non si tratta solo di un accompagnamento visivo, ma di una parte integrante del racconto capace di coinvolgere lo spettatore su più livelli sensoriali ed emotivi. È un’estensione naturale di Marracash che torna ad affrontare i suoi temi più profondi come l’identità, la solitudine e il conflitto interiore, ripercorrendo territori a lui familiari.

La “bolla” di Marracash: un disco da guardare

Diretto da Chiara Battistini e Giulio Rosati, il visual album di È finita la pace è costruito attorno a un’immagine chiave: la “bolla”. Una sorta di filtro immaginario e al tempo stesso barriera che rappresenta l’isolamento dell’artista, ma anche il suo punto di osservazione privilegiato.

«Nel visual album, guardiamo il mondo attraverso la bolla dalla soggettiva di Marracash» spiega la direttrice creativa del progetto. «La superficie della bolla diventa uno schermo dal quale Marracash osserva diversi spaccati visivi, uno per ogni brano del disco. L’esperienza ci immerge in un viaggio che affonda lo sguardo dentro alla sua poetica. Marracash osserva gli altri ma anche sé stesso, in un flusso di coscienza che diventa collettivo, come se fosse lo spettatore di una rappresentazione teatrale».

Nei dodici video pubblicati su YouTube, l’artista continua quindi il suo dialogo interiore e lo sguardo critico sul mondo che lo circonda. Un album che idealmente chiude anche il cerchio di una trilogia iniziata nel 2019 con Persona e proseguita con Noi, Loro, Gli Altri, arrivando così a una nuova fase di consapevolezza personale e artistica.

Oggi Marracash si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera con MARRA STADI25, un tour negli stadi più importanti d’Italia, che lo porterà in sette città da giugno a luglio. Viene quasi da chiedersi se un giorno la musica di Marracash approderà anche al cinema, magari all’interno di un film capace di dialogare con i suoi temi, come già accaduto con altri artisti. Intanto, su YouTube, è già possibile addentrarsi nel suo mondo con il visual album: un viaggio da ascoltare, guardare e (ri)scoprire.

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