L’immortale, una storia vera ha ispirato il film con Jean Reno?

In onda questa sera L’immortale, pellicola del 2010 prodotta da Luc Besson e diretta da Richard Berry. Un adrenalinico noir francese con protagonista il celebre Jean Reno. Ma qual è la trama de L’immortale? E il film è ispirato a una storia realmente accaduta?
Jean Reno in una scena del film L'immortale

In onda questa sera, 16 aprile 2024, alle 21:25 su Nove L’immortale, pellicola del 2010 diretta da Richard Berry. Prodotto da Luc Besson, L’immortale è un adrenalinico noir ambientato in Francia, con protagonista il celebre Jean Reno.

Oltre a Jean Reno, presenti nel cast de L’immortale Kad Merad (diventato celebre per la commedia Giù al Nord), Jean-Pierre Darroussin, Marina Fois, l’attore italiano Venantino Venantini e il regista Richard Berry. Vediamo insieme la trama del film e scopriamo se è ispirato a una storia vera!

Di cosa parla L’immortale

L’ex malavitoso Charly Mattei (Jean Reno) subisce un agguato in un parcheggio. Colpito da ben ventidue colpi di pistola, Charly sopravvive alla sparatoria e scopre che dietro l’accaduto si nasconde il suo vecchio amico Tony Zacchia (Kad Merad), boss della criminalità organizzata di Marsiglia.

Charly inizia la sua vendetta e va alla ricerca dei sicari che hanno tentato di ucciderlo. Nel frattempo, Zacchia rapisce suo figlio e chiede a Charly di costituirsi in cambio della sua liberazione. Ad aiutare Mattei ci sarà la giovane ispettrice di polizia Marie Goldman (Marina Fois), vedova di un poliziotto che è stato ucciso presumibilmente dallo stesso Zacchia.

La storia vera che ha ispirato L’immortale

Ma la pellicola prodotta da Luc Besson, che noi di CiakClub abbiamo di recente intervistato, è ispirata a una storia vera? Tratto dal romanzo di Franz-Olivier Giesbert e sceneggiato da Richard Berry, Mathieu Delaporte, Alexandre de La Patellière ed Eric Sous, L’immortale si ispira alla storia vera di Jacky Imbert, padrino della mafia marsigliese.

Negli anni Cinquanta Jacky Imbert faceva parte della banda dei Trois Canards (“tre anatre”), specializzata in furti con scasso e rapine. La banda divenne conosciuta e Jacky iniziò a farsi un nome nella Francia dell’epoca: il suo soprannome era “Jacky il pazzo”. Durante questi anni Jacky conobbe Tony Zampa, colui che nel 1977 gli avrebbe teso un agguato.

Siamo precisamente il primo febbraio del 1977. In un parcheggio marsigliese, la banda di Tony Zampa sparò ben 22 colpi d’arma da fuoco contro Jacky Imbert. Nonostante le gravi ferite riportate, Imbert riuscì a sopravvivere e a riprendersi. Il noto boss marsigliese è infatti morto soltanto pochi anni fa, nel 2019, alla veneranda età di 90 anni.

Non perdetevi questa sera L’immortale con Jean Reno, di cui abbiamo raccolto 5 cult assoluti assieme a Luc Besson!

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