La società della neve: la terribile storia vera dietro il film Netflix

Su Netflix è approdato La società della neve, film drammatico che racconta il famoso incidente aereo delle Ande che coinvolse alcuni giovani studenti uruguaiani. Il film è l’adattamento dell’omonimo romanzo scritto da Pablo Vierci. Ma qual è la storia vera che si cela dietro al film?
Il cast de La società della neve in una scena del film

Da sempre una parte del cinema si occupa di trasporre sul grande schermo storie vere che, in un modo o nell’altro, hanno impattato sul pubblico rimanendo impresse nell’immaginario collettivo. Con il film La società della neve Netflix racconta, insieme al regista Juan Antonio Bayona, il disastro aereo delle Ande avvenuto nell’ottobre del 1972. Il disastro coinvolse circa una trentina di persone, molte delle quali non riuscirono a sopravvivere fino all’arrivo dei soccorsi.

La storia fece il giro del mondo, divenendo uno degli incidenti aerei più famosi. Infatti il titolo Netflix è non il primo, bensì il terzo lungometraggio dedicato all’accaduto. Intorno agli anni ‘70 l’aeronautica militare uruguaiana si trovava in grosse difficoltà finanziarie. Col tentativo di arginare le perdite, alcuni aerei iniziarono ad effettuare rotte charter per i civili. Così, nel 1972, il volo 571 accolse a bordo la squadra di rugby dell’università Stella Maris

Insieme ad amici e familiari, i giovani giocatori sarebbero dovuti atterrare all’aeroporto Benitez di Santiago del Cile per poi disputare una partita. Nonostante fosse un volo diretto, equipaggio e passeggeri fecero scalo a Mendoza a causa delle pessime condizioni meteo sulle Ande. Il giorno seguente, a causa di alcune leggi che vietano la sosta per più di 24 ore ad aerei militari stranieri, i piloti dovettero ripartire nonostante nessun miglioramento del meteo.

Per semplificare ci limiteremo a dire che l’incidente è stato causato da un errore umano. In realtà la cosa è un po’ più complicata e non è mai stato stabilito se tale errore avvenne a causa di una guasto della strumentazione. Lo schianto fu inevitabile, portando alla morte di alcuni passeggeri e dei piloti. Chi rimase illeso prestò subito soccorso ai feriti e iniziò ad organizzare il gruppo superstite. Si formò proprio una società divisa in compartimenti e nella quale ognuno svolgeva il proprio ruolo. Purtroppo le pessime condizioni della zona portarono all’interruzione delle ricerche dopo appena poche settimane dall’incidente.

Qui poi si potrebbe aprire un altro capitolo su quanto successo in seguito a questa interruzione. Familiari e non iniziarono le proprie ricerche, spesso con metodi poco ortodossi e al limite del legale. Ma proprio come il film di Netflix, di cui trovate qui la nostra recensione, noi ci concentriamo sui sopravvissuti. Con l’interruzione delle ricerche (riprese poi con il disgelo) i superstiti iniziarono a riorganizzare le poche scorte rimaste. Passò poco prima che il gruppo, dopo aver sofferto la fame per settimane e averne discusso molto, iniziò a cibarsi dei cadaveri dei compagni.

Nel frattempo tentarono diverse strade per riuscire a chiamare i soccorsi, organizzando anche spedizioni verso il Cile. Purtroppo a causa dell’errore del pilota, la loro posizione era da tutt’altra parte rispetto a quella che pensavano. Dopo due mesi, tra freddo, fame, dolori fisici e valanghe che decimarono il gruppo due membri della società partirono alla ricerca di aiuta riuscendo a ritrovare la civiltà e a salvare i compagni rimasti in vita. 

Il film prodotto da Netflix, il cui catalogo andrà ad arricchirsi di nuovi titoli, racconta con estrema fedeltà e minuzia di dettagli questa incredibile storia. E voi? Avete visto La società della neve? Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

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