Kenneth Mitchell è morto, l’attore di Star Trek e Capitan Marvel aveva 49 anni

L’attore canadese Kenneth Mitchell, noto per i suoi ruoli in Star Trek e Captain Marvel, è morto a 49 anni per la Sla, una malattia neurodegenerativa. Mitchell aveva continuato a recitare e a sostenere la ricerca sulla Sla, nonostante la perdita delle funzioni motorie. Il mondo del cinema lo ha ricordato con affetto e ammirazione, celebrando la sua eredità artistica e umana.
L'attore canadese Kenneth Mitchell

Il mondo del cinema piange per la scomparsa di Kenneth Mitchell, attore canadese noto in particolare per i suoi ruoli in Star Trek e Captain Marvel. Mitchell è morto a 49 anni per complicazioni legate alla Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, una malattia neurodegenerativa che gli era stata diagnosticata nel 2018.

Kenneth Mitchell, nato il 25 novembre 1974, ha iniziato la sua carriera nel 1998, apparendo in vari film e serie tv. Tra i suoi ruoli più celebri, quello di Eric Green nella serie post-apocalittica Jericho, trasmessa dal 2006 al 2008, e quello di Joseph Danvers, il fratello di Carol Danvers, nel film Captain Marvel, uscito nel 2019.

Ma è stato soprattutto il franchise di Star Trek a renderlo famoso al grande pubblico. Mitchell ha infatti interpretato diversi personaggi nella serie Star Trek: Discovery, tra cui Kol, il leader dei Klingon, Kol-Sha, il padre di Kol, Tenavik, il figlio di Voq e L’Rell, e Aurellio, uno scienziato umano. Quest’ultimo ruolo è stato particolarmente significativo, in quanto il personaggio di Aurellio usava un dispositivo simile a una sedia a rotelle, come lo stesso Mitchell, che aveva perso l’uso delle gambe a causa della Sla.

La Sla, o sclerosi laterale amiotrofica, è una malattia che colpisce i neuroni motori, responsabili del movimento volontario dei muscoli. La malattia provoca una progressiva paralisi dei muscoli, che porta alla perdita delle funzioni vitali, come la respirazione e la deglutizione. Non esiste una cura definitiva per la Sla, ma solo dei trattamenti che ne rallentano l’evoluzione e ne alleviano i sintomi.

Mitchell ha scoperto di avere la Sla nel 2018, dopo aver notato dei problemi nel movimento delle sue braccia. Da allora, ha affrontato la malattia con coraggio e determinazione, continuando a recitare e a partecipare ad eventi pubblici. Ha anche sostenuto la ricerca sulla Sla, partecipando a campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi. Ha inoltre condiviso la sua esperienza con i suoi fan, attraverso i social media e le interviste, sempre con il sorriso.

La notizia della morte di Mitchell è stata annunciata dalla sua famiglia, che ha ringraziato tutti coloro che lo hanno sostenuto nella sua battaglia. “Per cinque anni e mezzo, Ken ha affrontato molte sfide per la Sla. Ma, nel suo tipico stile, si è impegnato a vivere in pieno ogni momento. La sua vita è un brillante esempio di quanto si possa essere felici quando si vive con amore, compassione, umorismo, inclusione e senso di comunità“, ha scritto la famiglia.

Anche il sito ufficiale di Star Trek ha voluto ricordarlo con un messaggio. “L’intera famiglia di Star Trek invia le sue condoglianze alla famiglia, agli amici, ai suoi cari e ai fan di Mitchell in tutto il mondo“. Il cast perde un altro componente della famiglia, dopo la scomparsa di Ben Cross nel 2020.

Molti dei suoi colleghi e amici hanno espresso il loro cordoglio e il loro affetto per Mitchell, tra cui i suoi compagni di Star Trek: Discovery, come Sonequa Martin-Green, Doug Jones, Anthony Rapp, Mary Chieffo e Wilson Cruz. Anche Brie Larson, la protagonista di Captain Marvel (film di cui trovate la recensione), ha dedicato un post su Instagram a Mitchell. L’attrice lo ha definito “un uomo meraviglioso, un attore straordinario e un amico fedele”.

Kenneth Mitchell lascia la moglie, Susan May Pratt, e i loro due figli. Prima di morire, ha chiesto di destinare tutte le donazioni alla ricerca sulla Sla ed a sostegno dei suoi figli.

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