Javier Bardem non si è pentito di aver lavorato con Woody Allen

Sull’onda di #MeToo sono riemerse dal passato le vecchie accuse di molestie nei confronti di Woody Allen, accusato da Mia Farrow negli anni ’90 di aver abusato della loro figlia adottiva. Nonostante non sia emerso nulla di nuovo e queste accuse siano da sempre note a tutti, e nonostante due diversi tribunali abbiano dichiarato che non ci sia alcuna prova a sostegno della accuse di Farrow, che anzi è sospettata di aver plagiato la figlia perché accusasse il padre, c’è stata una levata di scudi contro il regista e attore newyorkese.

Diversi attori si sono dichiarati pentiti di aver lavorato con Allen, e Timothée Chalamet ha deciso di devolvere in beneficenza tutto il cachet ricevuto per il ruolo di protagonista di A Rainy Day in New York, il prossimo film di Allen. Film che addirittura potrebbe non essere mai distribuito, visto che Amazon, produttrice del progetto, sta valutando di bloccarlo per evitare danni di immagine.

Finora gli unici a prendere le parti di Allen, a fronte di un nutrito gruppo di accusatori, erano stati Alec Baldwin e la ex compagna Diane Keaton. Ma si è alzata una nuova voce in sua difesa, quella di Javier Bardem. Di fronte al pentimento di tanti suoi colleghi, Bardem, che ha recitato per Allen in Vicky Cristina Barcelona, ha dichiarato in un’intervista a Paris Match di non aver alcun rimpianto. Per un motivo molto semplice: non ci sono prove contro di lui e per la legge è innocente. L’attore spagnolo ha anche sottolineato come negli ultimi anni la sua situazione giudiziaria non sia cambiata.

Vicky Cristina Barcelona

La situazione di Woody Allen rimane comunque complicata: non è chiaro cosa accadrà al suo prossimo film né se potrà continuare a lavorare. Su qualche sparuto alleato però può contare, ma probabilmente questo non basterà all’industria hollywoodiana, sempre pronta a divorarenuovi mostri. Vedremo cosa accadrà.

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