Il diavolo veste Prada, una storia vera ha ispirato il film con Anne Hathaway

Il diavolo veste Prada torna stasera in tv, con un grandioso cast tutto al femminile: Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt. Il film del 2006 è tratto dalla vicenda semi-autobiografica di Lauren Weisberger, autrice del libro omonimo. Ecco cosa c’è di vero nel film, e quale importante rivista di moda ha segnato la vita della scrittrice!
Meryl Streep e Anne Hathaway in una scena del film Il diavolo veste Prada

Questa sera in tv Canale 5 trasmette un titolo diventato iconico, Il diavolo veste Prada. Alle 21.21, premendo il tasto 5 del telecomando finiamo in compagnia di Meryl Streep e Anne Hathaway, protagoniste del film uscito nel 2006 e diretto da David Frankel (Io & Marley, Collateral Beauty).

Tutti, o quasi, conosciamo la storia. Miranda Priestly, il personaggio di Meryl Streep, è la burbera direttrice della famosissima rivista di moda Runway e la giovane Andy Sachs finisce fra le sue grinfie in veste di assistente. La giovane è interpretata da Hathaway, che potremmo presto vedere in un progetto Warner Bros. Si è appena laureata, è fidanzata con Nate ed è seconda, nella gerarchia del capo, ad Emily (Emily Blunt).

Quello che forse non sappiamo, per, è che Il diavolo veste Prada, ispirato all’omonimo romanzo di Lauren Weisberger, è una storia vera. O almeno, la scrittrice Weisberger ha tratto ispirazione per la scrittura del libro dalla sua esperienza di assistente presso la rivista di moda Vogue. Le teorie non fanno altro che fare 2+2: se riguarda l’esperienza alla Vogue, la villain di Meryl Streep non è altro che Anna Wintour, direttrice del giornale. Nonostante la scrittrice non abbia mai confermato l’ipotesi, l’immagine che i suoi dipendenti – ma anche lei stessa – hanno dato di Anna Wintour potrebbe avvicinarsi e coincidere con il personaggio di Miranda Priestly. Si definisce, infatti, “testarda” e chi lavora con lei la chiama “Ice Woman“.

La biografia di Lauren Weisberger è piuttosto singolare. Nel 1999 arriva negli uffici di Vogue e viene assegnata come assistente alla direttrice Anna Wintour. La giovane sognava di fare la giornalista, invece si ritrova a consegnare i caffè. Per questo, lasciata Vogue, su consiglio di un editore, si iscrive ad un corso di scrittura. Sarà proprio a questo corso, frequentato per migliorare quelle competenze ritenute insufficienti da Anna Wintour, che Weisberger scriverà la storia de Il diavolo veste Prada. “Non riesco a ricordare chi sia quella ragazza” – dichiarò Anna Wintour all’uscita del libro. Siamo quasi sicuri che Miranda Priestly, di Andy Sachs, non direbbe mai lo stesso.

Il diavolo veste Prada vi aspetta stasera, ora sapete anche a cosa pensare mentre lo guardate! Poi diteci: in una classifica dei migliori ruoli di Meryl Streep, dove mettereste quello di Miranda?

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