Il colore viola, il remake in uscita è un musical?

Il colore viola è in uscita nelle sale del nostro Paese. Seconda trasposizione cinematografica del romanzo di Alice Walker, il film dovrebbe avere parecchie parti musicali. Ma fino a che punto si può considerare un musical? Qui lo potete scoprire.
Danielle Brooks, Fantasia Barrino e Taraji P. Henson nel poster del film Il colore viola (2023)

Il colore viola è prossimo all’uscita (domani, 8 febbraio) nelle sale del nostro Paese. Il film è la seconda trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Alice Walker e viene dopo la pellicola di Steven Spielberg (che qui figura invece come produttore) del 1985. La pellicola di Spielberg ricevette undici candidature agli Oscar; questa nuova versione, diretta da Blitz Bazawule, ne ha ricevuta invece una sola, per la performance di Danielle Brooks nel ruolo di Sofia.

Con Fantasia Barrino, Taraji P. Henson, Colman Domingo (che, a proposito, andrà agli Oscar grazie alla sua performance nel film Rustin: qui tutti gli altri candidati), Halle Bailey, Corey Hawkins e la citata Danielle Brooks, questa nuova versione ha un tono molto diverso da quella di Spielberg. Sempre profondamente drammatica, la pellicola di Bazawule riserva un ruolo ancora più importante alla musica (già fondamentale nella versione del 1985). Affidata a Quincy Jones (come quella della precedente trasposizione), la colonna sonora del film ha infatti un ruolo più che fondamentale, rendendo il film un vero e proprio musical.

Il colore viola (qui il trailer della pellicola in uscita) è stato infatti totalmente costruito sulle performance dei suoi interpreti e sulla colonna sonora (per l’appunto), arricchita da alcune canzoni tratte dal musical di broadway e altre invece originali, realizzate appositamente da artisti di grande fama nel panorama musicale internazionale (Alicia Keys, Megan Thee Stallion, la premio Oscar Jennifer Hudson, tra gli altri), per un totale di 37 brani (stando a Spotify). Insomma, non sarà un film di Spielberg, ma l’attesa è comunque altissima per quello che sembra uno dei remake più “originale” degli ultimi anni, che hanno visto tanti (forse pure troppi) remake arrivare nelle sale. Non ci resta che vederlo.

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