Game of Thrones: le battaglie ed eventi storici che l’hanno ispirata

Game of Thrones è una delle serie che ha avuto più successo negli ultimi decenni. Nonostante il suo spiccato carattere fantasy, nel mondo creato da George R.R. Martin si possono trovare diversi riferimenti a eventi storici, dalle nozze rosse alle battaglie. Elementi che contribuiscono a rendere la serie più realistica e verosimile.
Game of Thrones: le battaglie ed eventi storici che l'hanno ispirata

Dodici anni fa andava in onda su HBO la prima puntata di Game of Thrones. La serie è diventata poi uno dei prodotti di maggior successo dell’ultimo decennio, battendo diversi record e ricevendo un’ottima accoglienza da parte della critica e soprattutto del pubblico.

La serie, ideata da David Benioff e D. B Weiss, è tratta dal ciclo di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin. È difficile trovare riferimenti reali in Game of Thrones, visto che è ambientata in un mondo immaginario creato da Martin e in un tempo non ben precisato (probabilmente basso medioevo). Nonostante questo, diversi eventi nella serie, dalle nozze rosse alla battaglia dei bastardi, sono tratti da fatti realmente accaduti, da cui Martin ha preso ispirazione per scrivere i suoi libri.

Le nozze rosse

Le nozze rosse hanno scioccato i fan di Game of Thrones
Le nozze rosse hanno scioccato i fan di Game of Thrones

I fan di Game of Thrones sanno bene che il nono episodio è quello in cui può succedere di tutto. In ogni stagione viene costruito un climax che si risolve nella nona e penultima puntata, lasciando spesso gli spettatori scioccati dalle morti inaspettate dei personaggi a cui si erano affezionati di più. Le piogge di Castamere, nono episodio della terza stagione, è forse quello che rappresenta al meglio questo meccanismo. Il motivo per cui questo episodio è stato così scioccante è il suo finale, in cui vediamo le cosiddette nozze rosse.

Le nozze sono quelle tra Edmure Tally e la figlia di Walder Frey, che si tingono di rosso per il sangue versato dagli Stark. Robb Stark e la madre Catelyn Tully vengono uccisi dagli uomini di Frey mentre stanno mangiando nel castello di quest’ultimo. Una scena straziante e cruenta, che segna anche un punto di svolta per il resto della serie. Ma questa scena non è stata partorita esclusivamente dalla mente (un po’ perversa) di Martin. Lo scrittore si è infatti ispirato a due eventi reali, che hanno diversi elementi in comune con le nozze rosse.

Black Dinner: tradimento come in Game of Thrones

Il primo è la cosiddetta Black Dinner, una pagina di storia scozzese del basso medioevo. Nel novembre del 1440, il sedicenne William Douglase e il fratello minore David vennero invitati a cena dall’allora re di Scozia Giacomo II. I due ragazzi facevano parte del clan dei Black Douglas, una famiglia nobiliare che intimoriva il re perché stava diventando sempre più potente. La cena trascorre in modo conviviale e pacifico, finché viene servita a tavola una testa di toro nera, simbolo della morte del clan. A quel punto i due ragazzi vengono trascinati fuori dal castello e decapitati.

Il massacro di Glencoe

Il massacro di Glencoe rappresentato in un dipinto
Il massacro di Glencoe rappresentato in un dipinto

In un’intervista, Martin ha dichiarato di essersi ispirato anche al massacro di Glencoe per scrivere le nozze rosse. L’episodio fa sempre parte della storia scozzese, ma è avvenuto due secoli più tardi rispetto alla Black Dinner. Protagonisti di questa vicenda sono il capitano Robert Campell, fedele al re di Scozia Guglielmo III, e il clan dei MacDonald, famiglia nobiliare che, come nel caso dei Black Douglas, stava diventando molto potente e minacciava l’autorità reale. Nel 1692 Campell si recò dai MacDonald per farsi ospitare. Dopo due settimane di permanenza, il capitano e i suoi uomini sterminarono tutti i MacDonald e bruciarono le loro case.

Nelle nozze rosse si possono trovare riferimenti a entrambi gli eventi. Ciò che li accomuna è il tradimento dell’ospitalità, usata solo come pretesto per compiere una strage, anche se nel caso del massacro di Glencoe i ruoli sono invertiti. Nelle nozze rosse inoltre viene tagliata ed esposta la testa del metalupo di Robb, riferimento alla testa di toro della Black Dinner. Anche Robb viene decapitato, stessa sorte subita dai giovani fratelli Douglas.

Le battaglie di Game of Thrones

La battaglia dei bastardi è una delle scene più imponenti di Game of Thrones
La battaglia dei bastardi è una delle scene più imponenti di Game of Thrones

Uno dei “marchi di fabbrica” del Trono di spade sono sicuramente le battaglie. Le scene in cui due o più eserciti si scontrano vengono rappresentate in modo crudo e imponente. Per riuscire a renderle realistiche anche dal punto di vista tecnico e strategico, Martin si è ispirato ad alcune battaglie realmente accadute nella storia.

La battaglia dei bastardi

La battaglia che vede opporsi le fazioni guidate da Jon Snow e da Ramsey Bolton è la più imponente di tutta la serie. I due eserciti si affrontano a campo aperto finché i soldati di Bolton non iniziano ad accerchiare gli uomini di Jon Snow, stringendosi sempre più verso il centro, con lo scudo alzato e le lance sguainate, intrappolando l’esercito del guardiano della notte.

Questa strategia bellica è ispirata alla battaglia di Canne, avvenuta nel 216 a.C. L’esercito di Cartagine, guidato sapientemente da Annibale, si oppose e sconfisse l’esercito romano. Nonostante l’enorme superiorità numerica dei romani, Annibale guidò le sue truppe al trionfo grazie alla stessa strategia utilizzata da Ramsey Bolton: accerchiò i nemici con una manovra a tenaglia, togliendo loro ogni via di fuga.

Miguel Sapochnik, regista di quell’episodio, ha dichiarato in un’intervista di essersi ispirato anche alla battaglia di Azincourt per girare la scena. In particolare, ciò che si rivede in Game of Thrones di quello scontro tra Francia e Inghilterra è l’ampio uso di archi lunghi. Più dell’80% dell’esercito inglese era formato da arcieri, fattore che fu determinante per la vittoria. Anche la tattica bellica di Bolton è basata in gran parte sugli archi, facendone uso lui stesso in più occasioni.   

Blackwater: l’altofuoco in Game of Thrones

Le navi di Stannis Baratheon esplodono grazie all'altofuoco
Le navi di Stannis Baratheon esplodono grazie all’altofuoco

Un’altra famosa battaglia presente nella serie è quella di Blackwater, in cui le flotte di Stannis Baratheon cercano di espugnare Approdo del Re. L’esercito dei Lannister, capitanato da Tyrion, utilizza l’altofuoco per difendere la capitale, lanciandolo contro le navi avversarie. George R.R. Martin ha dichiarato di aver preso ispirazione per quella sostanza altamente infiammabile dal fuoco greco, una miscela utilizzata dai bizantini per dare fuoco alle navi nemiche.

La sostanza venne usata per la prima volta durante l’assedio di Costantinopoli nel 674. I Bizantini utilizzarono il fuoco greco per difendere la capitale, lanciandolo contro le navi arabe che stavano avanzando. Basta sostituire Lannister a Bizantini e Approdo del Re a Costantinopoli e avremo la stessa scena della battaglia di Blackwater.

Insomma, nonostante lo spiccato carattere fantasy della serie, in Game of Thrones sono presenti diversi riferimenti a eventi storici, e forse è proprio questo uno dei motivi del suo enorme successo. Se leggendo questo articolo vi è venuta nostalgia della serie, non temete: come vi abbiamo detto qui, ci sono diversi progetti ancora da sviluppare sul mondo creato da George R.R. Martin!

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