Barbarian è un film horror del 2022 che parte da un interrogativo semplice ma inquietante: “cosa si nasconde in quella casa?”. Se a un primo sguardo potrebbe sembrare il classico horror ambientato in un’abitazione infestata, in realtà non è così, infatti, la spiegazione di ciò che accade tra quelle mura è tutt’altro che soprannaturale, e forse proprio per questo risulta ancora più terrificante.
Procediamo con ordine. Barbarian è scritto e diretto da Zach Cregger, regista che quest’estate è tornato a far parlare di sé con Weapons, un horror dalle atmosfere che richiamano la serie Twin Peaks e con un gancio narrativo talmente potente da trascinare lo spettatore fino al finale, portandolo a chiedersi se il film sia basato su una storia vera.
Tornando a Barbarian, la storia segue Tess, una giovane donna che prenota tramite Airbnb una casa a Detroit per sostenere un colloquio di lavoro. Una volta arrivata, di notte e sotto la pioggia, scopre che l’abitazione è già occupata da un ragazzo, Keith, il quale sostiene di averla prenotata per gli stessi giorni. Se inizialmente Tess diffida di lui e sospetta che non sia chi dice di essere, presto si renderà conto che non è Keith il vero pericolo, ma ciò che si nasconde sotto la casa, in un inquietante passaggio segreto nascosto nella cantina.
Ora, se siete curiosi, andiamo a scoprire insieme come finisce, e cosa si nasconde nel passaggio segreto presente nella cantina della casa.
La spiegazione del finale di Barbarian
Nel finale di Barbarian assistiamo alla lotta per la sopravvivenza di Tess, costretta a confrontarsi con “La Madre”, una figura mostruosa e deforme che vive da anni nei sotterranei della casa. La sua esistenza è segnata da una violenza indicibile: cresciuta nell’oscurità, “La Madre” rapisce uomini e donne nel tentativo di accudirli come fossero i suoi figli, ma finisce per ucciderli. Non è, tuttavia, il vero “mostro” della vicenda.
La sua deformità e la sua ferocia sono infatti il risultato della brutalità di un uomo che, negli anni ’80, sequestrava donne per stuprarle, generando figli su figli attraverso rapporti incestuosi. “La Madre” è dunque una delle poche figlie sopravvissute a quel ciclo di abusi, e la sua mostruosità non è altro che il riflesso della malvagità maschile.
In questo senso, “La Madre” non è soltanto un’entità orrorifica, ma anche una vittima. Come Tess, è una donna ingannata, sottomessa e manipolata dal potere maschile. La differenza è che, mentre Tess riesce a riconoscere il pericolo e a reagire, “La Madre” rimane intrappolata in un ruolo distorto di maternità forzata, impossibilitata a liberarsene.
La dinamica diventa ancora più chiara attraverso ciò che accade con AJ, il proprietario della casa, ignaro di ciò che si celava sotto le fondamenta. Quando, negli atti finali, capisce che “La Madre” sembra volere Tess, sceglie di sacrificare quest’ultima spingendola giù da una torre idrica. Ma in un gesto che ribalta ogni aspettativa, “La Madre” si lancia nel vuoto per salvarla, riuscendo a proteggerla a costo della propria vita. Dopo aver ucciso AJ, riconosce Tess come una “figlia”, chiamandola con tenerezza “piccola”. In quel momento, sembra intuire che Tess sta tentando di emanciparsi dal dominio maschile, proprio come lei aveva provato a fare senza mai riuscirci.
Il film si chiude così con un atto che fa riflettere. Tess, consapevole che la creatura non può più vivere al di fuori di quel mondo di dolore, è costretta a darle la morte. Un finale che unisce brutalità e compassione, trasformando il “mostro” in un simbolo della violenza patriarcale e delle cicatrici che lascia sulle donne.
Barbarian, se non lo avete ancora visto, vi aspetta questa sera su Rai 4 in prima serata. Se non riuscite a recuperarlo questa sera, tranquilli, perché potrete noleggiarlo sulle maggiori piattaforme di streaming come Prime Video, che questo mese ha aggiunto al suo catalogo titoli molto interessanti.









