Con l’arrivo su Netflix di Mercoledì 2, i fan della giovane Addams possono finalmente tornare tra i corridoi gotici della Nevermore Academy e ritrovare quell’atmosfera ironica, cupa e stilizzata che ha reso il titolo un fenomeno globale. Ma se la regia visionaria e la recitazione magnetica di Jenna Ortega non bastassero, c’è un altro elemento che continua a emergere con forza nella nuova stagione: la colonna sonora.
La musica, infatti, non è solo un accompagnamento decorativo, ma un vero e proprio strumento narrativo. Nei primi quattro episodi della stagione 2 – la cui seconda metà debutterà il prossimo 3 settembre – troviamo una selezione di brani tanto eterogenea quanto coerente: si passa da classici operistici a icone del rock, da ballate latine a cover inaspettate. Di seguito, una panoramica dettagliata di tutte le canzoni ascoltate finora, episodio per episodio.
L’anima musicale di Mercoledì 2
Sin dalla scena di apertura della nuova stagione, si intuisce chiaramente che il tono sarà nuovamente definito anche (e soprattutto) dalla musica. La cover di My Favorite Things delle Lennon Sisters apre infatti l’episodio 1 con una sinistra ironia: la vediamo suonare mentre Mercoledì è legata a un tavolo di bambole nel seminterrato di un serial killer. È questa la cifra stilistica di Mercoledì: prendere l’innocuo e sovvertirlo.
A completare il quadro troviamo pezzi come Un Mundo Raro di Chavela Vargas, già sentita nella prima stagione con La Llorona, che accompagna un intenso dialogo tra Mercoledì e Morticia. La canzone è usata non solo per radicare l’ambientazione in un gusto retrò, ma anche per creare un contrasto emotivo tra madre e figlia. La scelta musicale si fa ancora più bizzarra con Tropical Island dei Berry Lipman Singers o Kiss Me dei Sixpence None The Richer, entrambe inserite in scene apparentemente leggere, ma che rivelano ben presto un retrogusto grottesco.
Come da tradizione, anche la musica classica ha il suo spazio: The Dance of the Knights di Prokofiev viene suonata direttamente da Mercoledì al violoncello, restituendoci un momento d’intimità tra lei e il suo lato più introspettivo. Più avanti, la colonna sonora si fa marcatamente gothic con No Time to Cry dei Sisters of Mercy, inserita durante l’evento del Founder’s Pyre, mentre Dancing in the Dark di Bruce Springsteen dà al preside Dort un’entrata in scena inaspettatamente esilarante.
E a proposito di novità in streaming, se ti stai chiedendo quali altri titoli possono affiancare Mercoledì 2 nella tua watchlist di agosto, qui trovi tutte le nuove uscite su Netflix e Prime Video.
Le canzoni che segnano i momenti chiave
La colonna sonora del primo episodio di Mercoledì 2 spazia tra ironia e inquietudine, alternando momenti leggeri a sonorità più cupe. Um Oh Ah Yeh delle MAMAMOO accompagna il ritorno vivace di Enid, rompendo il tono gotico dell’episodio. Il culmine musicale arriva con Nevermore Alma Mater, brano corale originale eseguito dai Pitch Slaps.
Nel secondo episodio, il Prank Day introdotto da Enid diventa un caos controllato a suon di You Really Got Me dei Kinks. Ma sotto la superficie, la serie non perde la sua vena teatrale: Mozart con Voi Che Sapete accompagna un delicato confronto tra Morticia e Bianca, mentre il Dies Irae di Verdi trasforma una lezione di guida in una scena tanto assurda quanto magistrale.
La Cumparsita apre il terzo episodio con un sensuale tango tra Gomez e Morticia. Pugsley, nel frattempo, fa amicizia con uno zombie al Camp Jericho, in un siparietto musicale firmato Roky Erickson con I Walked with a Zombie.
Il momento forse più cinematografico dell’episodio è l’uso de La cavalcata delle Valchirie. Seguono Bad Moon Rising (reinterpretata in chiave folk) attorno al falò e Bésame Mucho, cantata da Gomez. Il finale si chiude con un tocco malinconico: una versione di Losing My Religion dei R.E.M.
Lo zio Fester è il protagonista assoluto dell’episodio 4 di Mercoledì 2, e la sua colonna sonora personale è una chicca assoluta. I Want to Know What Love Is è degna dei migliori momenti da musical dark. La sua storia d’amore con Louise è accompagnata da Dream Weaver e culmina in un bacio improvviso. Altro momento musicale degno di nota è All by Myself, cantata da Miss Capri.
Mercoledì 2 si chiude con Scene D’Amour di Bernard Herrmann, colonna sonora perfetta per una storia d’amore sotto la pioggia.









