È morto l’attore premio Oscar Christopher Plummer

Se ne va un’altra leggenda del cinema. Christopher Plummer, storico attore canadese, è morto nella sua casa nel Connecticut oggi 5 febbraio. Vincitore del premio Oscar nel 2012 per Beginners, Plummer trovò forse la sua massima espressione artistica in Tutti insieme appassionamente, fra i musical di Hollywood più importanti mai realizzati. Nel corso della sua carriera, inoltre, ottenne tre Emmy Award, due Tony Award, un Golden Globe, uno Screen Actors Guild Award e un BAFTA Award.

La notizia del suo decesso è stata confermata dal suo manager Lou Pitt, il quale dichiara: “Christopher Plummer era un uomo straordinario che amava profondamente e rispettava la sua professione con dei grandiosi modi di fare vecchio stile, un senso dell’umorismo irriverente e la musicalità nelle parole. Era un Patrimonio Nazionale che apprezzava profondamente le sue origini canadesi. Attraverso la sua arte e umanità ha toccato tutti i nostri cuori e la sua vita leggendaria resisterà nelle prossime generazioni. Sarà per sempre con noi”.

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Oltre al suo immenso lavoro in teatro, l’artista partecipa a decine e decine di film dalla fine degli anni ’50 sino alla sua ultima apparizione nel 2020. Esordisce sul grande schermo nel 1958 nel film Fascino del palcoscenico, diretto da Sidney Lumet. Nel corso della sua imponente carriera partecipa, fra gli altri, a titoli dal grande richiamo come Malcom X e Inside Man di Spike Lee; L’esercito delle 12 scimmie di Terry Gilliam e anche come doppiatore nel cult della Pixar Up. Di recente emerge anche Parnassus, sempre con Gilliam, Millenium di David Fincher e Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott. Considerevole anche la sua interpretazione in Remember, pellicola del 2015 in cui interpreta un anziano con demenza senile. Uno dei suoi ultimi successi è Cena con delitto, ottimo giallo di Rian Johnson. Tutto questo, ovviamente, oltre al già citato musical del 1965 al fianco di Julie Andrews.

Ma Christopher Plummer si fece notare in primis come gigante teatrale; difatti, la sua notorietà scoppiò già a metà degli anni ’50 tramite le sue numerose apparizioni nelle opere di Shakeaspere. In particolare fu con l’Enrico V che ottenne il plauso della critica.

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