È morto Akira Toriyama, il creatore di Dragon Ball aveva 68 anni

Ci lascia a 68 anni Akira Toriyama. Mostro sacro tra i mangaka, con i suoi lavori, ha fatto scuola e ha appassionato schiere di fan. Arrivando ben oltre i confini del Giappone. Tra suoi successi planetari Dragon Ball, dal quale sono state tratte serie tv e videogiochi.
Akira Toriyama e Goku, protagonista di Dragon Ball

Dragon Ball ha visto per la prima volta la luce sulla rivista Weekly Shōnen Jump, nel 1984. E da allora il coming of age di Son Goku alla ricerca delle “sfere del drago” ha appassionato intere generazioni. Dalle pagine dei fumetti alle serie animate per la TV, divenute poi un irrinunciabile classico dei pomeriggi di Italia 1. Saranno molti i fan che oggi si uniranno al cordoglio per la morte del suo creatore.

Akira Toriyama ci ha lasciati il primo marzo. Il triste annuncio è stato però comunicato solo in data odierna. La notizia è stata resa nota con un comunicato stampa dalla casa editrice Shueisha, e dal suo studio di produzione, Bird Studio. Toriyama aveva 68 anni e la causa della morte è da ricondurre ad un ematoma subdurale acuto. La sua perdita va ad aggiungersi ad altri grandi nomi che ci hanno lasciato in questo 2024, da Kenneth Mitchell a Carl Weathers, il mitico Apollo Creed della saga di Rocky.

Nato nel 1955 a Nagoya, in Giappone, Akira lascia i due figli avuti dalla moglie Nachi Mikami. Prima di dare vita al manga che lo ha reso icona e fonte di ispirazione per altri mangaka (tra cui Eiichirō Oda di One Piece) non era altro che un giovane ragazzo con la passione per il disegno. Fu il lungometraggio animato de La carica dei 101 a dargli poi la spinta per mettersi in gioco e mettere alla prova il suo talento, vincendo un primo premio in un concorso locale.

Da lì poi si iscrisse alla Prefectural Industrial High School di Tokyo. Conseguito il diploma, lavora come progettista di poster in un’azienda della sua città di origine. Akira Toriyama non riesce però a contenere la sua creatività a lungo. Si dimette e si dedica alla sua prima e vera passione. Partecipa ad un altro concorso per la rivista che poi pubblicherà il suo Dragon Ball. Non vince, ma quell’esperienza gli valse la conoscenza di Kazuhiko Torishima, il suo futuro editore. E il resto è storia. Tra le numerose onorificenze ricevute, ricordiamo il Premio Shōgakukan del 1981 che vide vittorioso il suo Dr. Slump come miglior manga shōnen.

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