È morto Carl Weathers: Apollo Creed ci lascia a 76 anni

Regista e doppiatore, boxeur e giocatore di football professionista, tanto cinema e ancor di più televisione: ci lascia Carl Weathers. Negli anni è stato George Dillon per John McTiernan, Greef Karga per l’universo Star Wars, ma ovviamente sarà per sempre l’Apollo Creed di Rocky.
Carl Weathers è Apollo Creed in una scena del film Rocky

È stato George Dillon. È stato Greef Karga. È stato marito e padre di due figli. È stato soprattutto Apollo Creed, prima avversario, poi insostituibile amico, sprono, allenatore. Carl Weathers è morto, nel sonno, a 76 anni. Aveva ancora da dire, un ruolo da portare avanti nell’universo Star Wars. Un ultimo round.

Carl Weathers nasce nel 1948 a New Orleans e la sua prima passione, che collegherà ora molti puntini, non fu la recitazione: ma lo sport. Boxe, ovviamente; wrestling, anche; ma soprattutto football professionistico, che lo porta fin nella NFL.

Nel frattempo però si era laureato in Arti Teatrali e una volta chiuso col football si dedica più attivamente alla recitazione. Il suo primo film in assoluto è con un ruolo minuscolo, addirittura non accreditato, in Una 44 Magnum per l’Ispettore Callaghan, del 1973. Come molti però, inizia a farsi le ossa nel blaxploitation. E poi arriva l’offerta di Sylvester Stallone per il ruolo che l’avrebbe reso immortale: Apollo Creed, l’avversario di Rocky Balboa nel primo film della saga che sarà, quando ancora il suo successo era imprevedibile. Apollo rimane l’avversario designato anche nel successivo Rocky II – ecco a che posizione lo abbiamo messo nella classifica degli avversari più temibili di Rocky – ma dal terzo capitolo e fino al quarto, quello del temibile Ivan Drago, diventa per Rocky una spalla, un allenatore, un amico. È uno dei più bei e onorevoli cambi di bandiera nella storia del cinema.

Tanto è dolce l’avvicinamento fra Apollo e Rocky, quanto farà male il tradimento della fiducia del Maggiore Dutch Schaefer (Arnold Schwarzenegger) da parte del Maggiore George Dillon (Weathers) nel primo film di Predator del 1987 per la regia di John McTiernan.

Altri crediti di Weathers comprendono Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg e tantissime apprizioni come guest star della durata di un episodio in serie come E.R. – Medici in prima linea, Kung Fu, S.W.A.T., Starsky & Hutch e molte altre.

Dal 2019 ha fatto il suo ingresso in un grande universo narrativo, quello di Star Wars, rinfrescando il suo volto con il ruolo di Greef Karga, personaggio ricorrente nel corso delle tre stagioni di The Mandalorian. Weathers ne ha diretto abilmente anche due episodi e avremmo sperato di ritrovarlo nel film annunciato su The Mandalorian & Grogu.

Addio, Carl Weathers. Addio, Apollo Creed.

Facebook
Twitter