Dune – Parte Due è certamente il titolo del momento. Accolto dall’entusiasmo (giustificato) di critica e pubblico, il monumentale lungometraggio di Denis Villeneuve sta macinando record al botteghino e ottenendo appellativi che sembrano inserirlo prepotentemente nella storia del genere Sci-Fi e, più generalmente, nella storia della settima arte. Tratto dall’omonimo romanzo di Frank Herbert (dal regista canadese diviso in due pellicole), il film vede il giovane protagonista del primo capitolo, Paul Atreides, ascendere al ruolo che il destino gli ha riservato. Muad’dib diventa così a tutti gli effetti il Kwisatz Haderach. Ma cosa significano questi due appellativi? Ebbene, noi siamo qui per spiegarvelo.
Il primo appellativo al centro del nostro articolo è Kwisatz Haderach, un termine che nasconde concetti ben più complessi di quanto non si immagini. Per riassumere, il Kwisatz Haderach è sostanzialmente l’eletto, il primo che, erede diretto delle grandi case e frutto del secolare lavoro di intrecci di sangue delle madri Bene Gesserit, riuscirà a sfruttare al massimo i poteri (divinatorio, religioso e psicologico) delle streghe Bene Gesserit portandolo ad un livello superiore, diventando quindi il dominatore assoluto e incontrastato dell’universo. Per le Bene Gesserit, costui è lo scopo di una intera esistenza di intrighi, per i Fremen invece il Kwisatz Haderach è il messia, il potentissimo Lisan al-Gaib, colui che porterà a compimento le profezie, colui che li condurrà dopo decenni di sottomissione al “paradiso verde”.
Il secondo termine, Muad’dib, è invece più terra terra. L’appellativo non è infatti tanto un titolo, quanto un soprannome. Quando Paul Atreides (interpretato da Timothée Chalamet) entra a tutti gli effetti nelle grazie del popolo Fremen, diventandone uno dei combattenti più feroci, i compagni di battaglia lo invitano a scegliere un nome di battaglia. “Come si chiama la piccola creatura che vive nella sabbia?” chiede Paul. Ebbene, la creatura in questione è il topo-canguro, una delle poche creature capaci di sopravvivere nel terribile deserto di Arrakis, chiamata appunto Muad’dib nel linguaggio dei Fremen. Un nome che, nel corso della storia, si farà sempre più minaccioso per Harkonnen e imperatore nel corso dell’apoteosi di Paul Atreides che è Dune – Parte Due.









