Decision to Leave: spiegazione del finale (secondo Park Chan-wook)

Decision to Leave, il ritorno di Park Chan-wook sul grande schermo, ha riscosso grande successo dalla critica. Il pubblico non ha potuto che restare incantato dalle atmosfere neo-noir del regista coreano, ma il finale di questo thriller lascia con più domande che risposte. Il regista ha deciso di rivelare la sua interpretazione.
Decision to Leave spiegazione del finale secondo il regista

Decision to Leave, l’ultimo film di Park Chan-wook (Old Boy, Lady Vendetta) è da pochissimo uscito nelle sale italiane, dopo aver conquistato il pubblico di Cannes. Il regista coreano ha infatti portato a casa il Prix de la mise en scene. Era dal 2016 che Park Chan-wook non faceva capolino nei cinema e i suoi fan più accaniti saranno già corsi in sala. Il film si presenta come un appassionante thriller, ma sembra che gli spettatori siano usciti dalle sale con più domande che risposte. Park Chan-wook ha quindi deciso di fare luce su alcuni dei passaggi più oscuri del film, finale compreso.

La trama di Decision to Leave

Trailer di Decision to Leave

Il detective Hae-Jun viene incaricato di risolvere l’omicidio di un uomo trovato morto ai piedi di una montagna. La prima sospettata è la giovane moglie cinese della vittima, Seo-Rae. Hae-Jun è un detective meticoloso e ligio al dovere, tormentato dall’insonnia a causa del suo lavoro, ma la sua integrità professionale inizia a vacillare quando si infatua di Seo-Rae. Diventa sempre più difficile, tanto per il detective quanto per lo spettatore, scoprire quale sia la verità, soprattutto se potrebbe vedere Seo-Rae nel ruolo di colpevole. Attenzione! Da qui in poi seguiranno spoiler.

Il finale di Decision To Leave nel dettaglio

Il detective Hae-Jun e Seo-Rae
Il detective Hae-Jun e Seo-Rae

Dopo aver ucciso il suo secondo marito, Seo-Rae si reca alla spiaggia, scava una fossa nella sabbia e ci si cala dentro, aspettando che la marea la ricopra, così da annegare. È sua la “decisione di andarsene”. Hae-Jun ha seguito tutti gli indizi della donna e arriva finalmente su quella stessa spiaggia. Trova soltanto l’auto vuota di Seo-Rae e il suo cellulare, di lei nessuna traccia. Lo schermo diventa nero, lasciando Hae-Jun ignaro della morte della sua amata. Il ricordo di Seo-Rae non lo abbandonerà mai, visto che la donna è riuscita a trasformarsi in uno dei casi irrisolti che animano le notti insonni di Hae-Jun.

La spiegazione di Park Chan-wook

Il regista ha parlato a lungo dei dettagli di Decision to Leave che, purtroppo, sono andati parzialmente perduti agli occhi di un pubblico non-coreano. Riferimenti culturali, cadenze nella parlata dei personaggi, parole delle canzoni utilizzate nella colonna sonora, sono minuzie, ma è proprio in queste sottigliezze che si riconosce la mano di un grande regista. Riguardo al finale, soprattutto, Park Chan-wook ha deciso di dire a parole quello che ha cercato di raccontarci con la macchina da presa, ma che forse abbiamo avuto difficoltà a cogliere.

Fuor di dubbio è la matrice romantica del film, ma un altro tema spunta dalle spiegazioni del regista: il concetto di responsabilità. A detta di Park Chan-wook, il suicidio di Seo-Rae è un modo di riconoscere la sua responsabilità come assassina. Il regista si esprime sulla differenza fra accettare le proprie responsabilità e agire in merito ad esse.

Le parole del regista

Ma è un argomento completamente diverso agire per ciò di cui ti senti responsabile. […] Quindi solo sentire quel senso di responsabilità rispetto all’azione per qualcosa di cui ti senti responsabile – voglio sottolineare che agire è una sorta di atto sacro.”

Il solo agire nei confronti di uno sbaglio che si è commesso assume per Park Chan-wook, quindi per Seo-Rae, una dimensione sacrale. Con l’assassinio del secondo marito, la donna ha protetto la reputazione dell’amato Hae-Jun, e ora gli unici conti in sospeso da chiudere sono quelli che ha con se stessa. “Quindi i personaggi dei miei film, ogni volta che si assumono la responsabilità delle loro azioni, non sempre hanno successo e non è sempre encomiabile. Potresti anche dire che è stupido. Ma voglio dire che questo stesso impegno all’azione può essere considerato sacro.”

E qual è stata la vostra interpretazione del finale di Decision to leave? Fatecelo sapere nei commenti.

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