Chi è Paola Cortellesi, regista e protagonista di C’è ancora domani

C’è ancora domani sta facendo faville nei cinema italiani. Ma chi è Paola Cortellesi, la protagonista nonché regista del film? Ve lo sveliamo noi, ripercorrendo le tappe della sua carriera. Lei è un nome già noto nel cinema italiano, scoprite in quali film potreste averla già vista!
Paola Cortellesi in una scena del film C'è ancora domani

C’è ancora domani è il film italiano che sta facendo faville al botteghino. La pellicola ha avuto un successo inaspettato, riempendo le sale e raccogliendo consensi tra pubblico e critica. Siamo di fronte all’esordio registico di Paola Cortellesi, nome già noto nel cinema italiano, ma soltanto in quanto attrice, prevalentemente di commedie. In C’è ancora domani la troviamo sia davanti che dietro la telecamera, come protagonista e regista. Nel caso aveste bisogno di rinfrescarvi la memoria, ecco chi è Paola Cortellesi (e qualche film in cui potreste averla vista, seppur non riconosciuta).

La carriera di Paola Cortellesi inizia da giovanissima, a 13 anni. È a quell’età, infatti, che presta la voce alla versione originale di un jingle noto a tutti gli italiani: Cacao Meravigliao, canzone composta da Renzo Arbore e Claudio Mattone. Dopo aver recitato per diversi anni in cabaret televisivi, l’esordio a cinema è nel 2000, con Chiedimi se sono felice, una delle più note commedie del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo. Nel 2004, recita ne Il posto dell’anima, pellicola di Riccardo Milani, suo futuro marito. Nello stesso anno ottiene anche il suo primo programma televisivo, Nessundorma, condotto insieme al comico Riccardo Rossi, e nel 2011 diventa co-conduttrice di Zelig, insieme a Claudio Bisio.

Accantonando per un secondo i grandi successi in programmi tv e fiction, spostiamoci più propriamente sulle sue performance cinematografiche. Nel 2011 con Nessuno mi può giudicare, di Massimiliano Bruno, la Cortellesi si aggiudica, grazie alla sua interpretazione da protagonista, un David di Donatello. Seguono diverse pellicole con grandi nomi della commedia italiana: Un boss in salotto, con Rocco Papaleo; Sotto una buona stella, di Carlo Verdone; Scusate se esisto!, con Raoul Bova, la prima sceneggiatura firmata dalla Cortellesi. Molte delle performance di questi anni sono accompagnate da candidature a Nastri d’argento o David di Donatello. Nel 2016, prende parte all’adattamento cinematografico de Gli ultimi saranno ultimi, pièce teatrale di Massimiliano Bruno di cui la Cortellesi era già stata protagonista sulle assi di molti palcoscenici italiani.

Si ritorna poi alle commedie: Mamma o papà?, con Antonio Albanese; La Befana vien di notte, diretto da Michele Soavi; e Ma cosa ci dice il cervello, in cui la Cortellesi è diretta dal marito Riccardo Milani. Ma il nuovo grande è successo arriva nel 2017, con Come un gatto in tangenziale, nuovamente Albanese come compagno di scena e nuovamente Milani alla regia. E qui arriva il tanto ambito Nastro d’argento, insieme al Globo d’oro e al Ciak d’oro come migliore attrice protagonista. Nel 2020, recita, accanto a Valerio Mastandrea (che pare rivedremo tra poco in una nuova serie di Zerocalcare) nell’ultima sceneggiatura di Mattia Torre, Figli. Nello stesso anno, viene scelta come protagonista della miniserie crime italiana Petra.

Infine, nel 2023, alla Festa del Cinema di Roma, viene presentato come film di apertura il suo esordio registico, C’è ancora domani, vincitore di ben tre premi: quello del pubblico, quello speciale della giuria e una menzione speciale alla migliore opera prima.

Qui trovate la nostra recensione di C’è ancora domani. E voi con quale film avete conosciuto Paola Cortellesi? Ditecelo nei commenti! Per tutti gli aggiornamenti su cinema e serie tv, continuate a seguire CiackClub!

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