C’era una volta in America, la spiegazione del finale del film

C’era una volta in America è uno dei capolavori di Sergio Leone, immerso nel mistero e nella simbolicità dei ricordi e delle speranze. Mistero che esplode nelle sequenze finali del film, ancora oggi caratterizzate dal dubbio di non saper dire come va a finire. Va in onda questa sera, e riguardarlo lascerà di sicuro spazio a nuove interpretazioni.
Robert De Niro in una scena del film C’era una volta in America

C’era una volta in America è a voce unanime considerato fra i film più belli di sempre nella storia di tutto il cinema mondiale. Abbiamo l’onore di condividere con il regista di questo capolavoro la nazionalità, perché Sergio Leone con la trilogia del tempo ha reso gigante il cinema italiano. Per oltre 3 ore, questa sera 27 novembre 2023, potremmo essere in sua compagnia. Ci basterà schiacciare il tasto 37 del telecomando e sintonizzarci alle 21.30 su Warner TV.

Chi ancora è orfano della visione di C’era una volta in America, stasera spenga i cellulari e disdica gli impegni. Con chi invece lo ha già visto abbiamo pensato di farci una domanda: cosa vuole dirci Sergio Leone nel finale del film? O meglio, come finisce C’era una volta in America?

Una delle spie che ci troviamo davanti ad un grande film, in generale, è arrivare alla fine e non saper dire come va a finire. Ha un lieto fine, finisce male, non ci aspettavamo quella conclusione..? Lo spettatore non sa rispondere a queste domande, perché vorrebbe includere nella risposta tutto e il contrario di tutto. Questo accade per C’era una volta in America: un lieto fine? Un finale triste? Una fine piena di speranza o una verità rivelata? Tutto.

Facciamo un passo indietro. Il protagonista di C’era una volta in America è Noodles, interpretato da Robert De Niro, e nel corso dell’intero ne conosciamo la storia fra analessi e prolessi, flashback e anticipazioni che danno un significato sempre più simbolico alle vicende. L’ultimissima scena infatti ritorna a quella di apertura, con un cerchio che si chiude avvolte nel mistero.

Le misteriose sequenze finali riguardano il personaggio di Max – col suo alter ego Bailey. Dopo aver confessato all’amico Noodles di esseri finto morto per appropriarsi della sua vita, gli chiede di sparargli. Noodles non uccide l’amico, ma all’uscita dal palazzo passa accanto ad un camion della spazzatura. Si volta, e vede Max uscire dallo stesso cancello: l’uomo scomparirà dietro a quel camion, che nel frattempo tritura la spazzatura.

Subito dopo torniamo con Noodles al 1933, allucinato dall’oppio e con un sorriso fra il sincero e l’inquietante. Che l’uomo sorrida perché crede di poter ancora sperare che l’amico non sia morto davvero? Questa potrebbe essere un’interpretazione del finale, che però ha un solo vero significato: il mistero.

Sergio Leone (qui una classifica della sua carriera) ha voluto che la scena di Max/Bailey fosse confusa, così tanto che ha usato una controfigura dell’attore per farlo uscire dal cancello, così che guardandola non fossimo del tutto sicuri che quel personaggio fosse davvero Max/Bailey. Ecco il significato: riguarda l’affidarsi alla memoria, le distorsioni della speranza, i ricordi non sempre autentici, la forza del senso di colpa e del dolore.

Secondo voi come finisce C’era una volta in America? Guardatelo di nuovo stasera, per non smettere di chiedervelo. Di C’era una volta il West invece? Sapevate tutte queste curiosità?

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