Beautiful Boy, il trailer del film con Timothée Chalamet e Steve Carrell (VIDEO)

Beautiful Boy, nuovo prodotto degli Amazon Studios, racconta la storia di un ragazzo alle prese con la tossicodipendenza e suo padre. Con Chalamet e Carrell

Amazon Studios ha rivelato il trailer di Beautiful Boy, nuovo film con Timothée Chalamet e Steve Carrell. Il film combina le memorie autobiografiche di David Sheff e del figlio Nick. Racconta la storia della tossicodipendenza del ragazzo e di come ha affrontato il problema la sua famiglia. La pellicola è diretta da Felix Van Groeningen. Il progetto, basato su una storia vera, è tratto dalle autobiografie scritte dai protagonisti. Uscirà negli USA il 12 ottobre. Segue il trailer.

Timothée Chalamet, star di Chiamami col tuo Nome, porta in scena un ragazzo alle prese con la tossicodipendenza e i problemi che ne derivano per lui, suo padre e sua madre. Gli attori, entrambi candidati al premio Oscar in passato, sono affiancati da Maura Tierney, Amy Ryan e Timothy Hutton. Prossimamente, vedremo Steve Carrell anche nel nuovo film di Robert Zemeckis: Welcome to Marwen.

Potete vedere il poster di Beautiful Boy qui sotto.

Beautiful Boy

Questa è la sinossi del libro:

“Perché il mio meraviglioso ragazzo si è perso? Che cosa è successo alla mia famiglia? Dove ho sbagliato?” Sono le laceranti domande che hanno ossessionato David Sheff in ogni istante dello straziante viaggio nella tossicodipendenza del figlio Nic e nel difficile percorso verso la guarigione. Beautiful Boy è un memoir spietatamente sincero, scritto con il cuore e con le lacrime di un padre che ama disperatamente un figlio per il quale sembra non esserci speranza. Prima dell’incontro con la droga, Nic era un ragazzo fantastico, il figlio che ogni genitore vorrebbe: allegro e simpatico, studente modello, campione nello sport e adorato dai fratellini. Ma le metamfetamine lo rendono un relitto tremolante “con due buchi neri al posto degli occhi” che non fa che mentire, rubare, scappare di casa. David Sheff ci racconta i primi segnali d’allarme, le bugie, le telefonate alle tre del mattino (sarà Nic? la polizia? l’ospedale?), i tentativi di disintossicazione, le ricadute. Lo stato di continua preoccupazione diventa per lui, a sua volta, una forma di dipendenza; panico, ansia e stress incessanti richiederanno un prezzo altissimo. Eppure non si è mai arreso e, da buon giornalista, ha istintivamente sondato e percorso ogni strada possibile per salvare il figlio”.

Questa e altre notizie su CiakClub.it.

 

Facebook
Twitter