Bastardi senza gloria: sono esistiti davvero i “bastardi” di Tarantino?

Bastardi senza gloria è certamente uno dei migliori film degli ultimi quindici anni e tra i migliori dell'intera filmografia di Quentin Tarantino. In questo articolo potrete trovare il segreto che sta dietro al nome del geniale film del regista statunitense.
Eli Roth e Brad Pitt in Bastardi senza gloria

In onda questa sera 12 Ottobre 2023 sul canale 20 del Digitale Terrestre (alle ore 21:05), Bastardi senza gloria è uno dei capolavori del regista di culto Quentin Tarantino. Il film, uscito nelle sale di tutto il mondo nel 2009, è una rilettura della Seconda guerra mondiale secondo gli stilemi tipici dell’autore-regista. Il film vanta un cast incredibile (da Brad Pitt a Daniel Brühl, da Mélanie Laurent a Michael Fassbender, passando per Christoph Waltz, premiato con l’Oscar per la sue performance) ed è certamente tra i titoli più influenti del primo decennio degli anni Duemila.

La pellicola racconta due vicende che si trovano, nel finale del film, a convergere, come spesso accade nei film di Quentin Tarantino, che ha da poco detto la sua sui registi dei film Marvel. Ambientata nella Francia occupata durante la Seconda guerra mondiale, da un lato troviamo infatti la “caccia al nazista” di un gruppo di soldati ebrei americani autodenominati “Bastardi”, capitanati dal tenente Aldo “l’Apache” Raine (interpretato da un grande Brad Pitt), militare col vezzo di “fare lo scalpo” ai nemici eliminati. Dall’altro troviamo invece la storia di Shosanna Dreyfus/Emmanuelle Mimieux (Mélanie Laurent), una donna che ha perso tutto a causa dei nazisti e che medita vendetta durante una proiezione propagandistica che si terrà nel suo cinema.

L’opera è un concentrato di stile tarantiniano: battute brillanti, richiamo storici ed effervescente citazionismo si susseguono senza posa per le due ore e mezza di durata. Dalla scelta degli attori, al titolo della pellicola, tutto rientra negli stilemi tipici del cinema di Quentin Tarantino, che si appresta a girare il suo ultimo film con un vecchio amico, capace qui di unire la realtà con i frutti della sua fervida immaginazione.

Da un lato infatti, la base storica della storia ha fondate radici. Il clima della Seconda guerra mondiale che fa da sfondo alla storia è ripreso fedelmente. Ma anche i “Bastardi” protagonisti della pellicola di Tarantino sono tratti da reali soldati statuntensi e britannici che, nella Francia occupata, avevano lo scopo di eliminare per vendetta quanti più nazisti possibile. L’ispirazione di Tarantino sono in particolare alcuni gruppi di soldati, molti dei quali ebrei, che si dedicavano a opere di sabotaggio e guerriglia nel pieno del territorio tedesco.

Dall’altro, c’è tutto l’apparato cinefilo imbastito da tarantino. Tra riferimenti e omaggi, il titolo, è un messaggio inequivocabile dell’amore incondizionato del regista per il cinema di serie B italiano ed è meritevole di un ulteriore approfondimento. Il nome originale della pellicola infatti, Inglourious Basterds, fa riferimento al film Quel maledetto treno blindato, del “nostro” Enzo G. Castellari. Il titolo del regista italiano, al momento dell’uscita statunitense, venne tradotto The Inglorious Bastards.

Ecco quindi il perché della scelta del regista di Bastardi senza gloria, solo una delle numerosissime citazioni al cinema nostrano. Ma il titolo ha anche una motivazione narrativa. Sulla canna del fucile del protagonista infatti, troviamo l’incisione “inglourious basterds”. Frase che diventa poi titolo effettivo di Bastardi senza gloria, un film da recuperare assolutamente di Quentin Tarantino.

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