Barbie snobbato all’Oscar, per Stephen King “non può essere vero”

Le candidature agli Oscar 2024 sono uscite solo ieri e già le polemiche si sprecano. Oggetto di tali sollevamenti sono in particolare le esclusioni di Greta Gerwig e Margot Robbie dalle rispettive categorie per il film Barbie. Anche Stephen King si è espresso sull'argomento.
Stephen King commenta lo snob del film Barbie e Margot Robbie agli Oscar

Ieri sono state finalmente annunciate le candidature ai premi Oscar 2024. Tra sorprese (qualcuna) ed esclusioni (non troppe, ma alcune certamente molto grosse), il periodo di tempo che ci separa dalla cerimonia (la notte tra il 10 e l’11 marzo prossimi) si preannuncia come teso e quanto mai carico di polemiche. La prima, si è scatenata fin dal momento successivo all’annuncio dei nominati ed ha visto come oggetto la clamorosa (sì, ma quanto clamorosa visto l’andamento dell’Awards Season?) esclusione di Greta Gerwig e Margot Robbie dalle rispettive categorie per il film Barbie, campione d’incassi uscito nel mondo lo scorso luglio.

Le nominations (qui la lista completa) sono comunque state un successo per il film (8 candidature, tra cui quella a “miglior film”, quella attesa a a Ken-Ryan Gosling come “miglior attore non protagonista”, e quella invece più sorprendente a Gloria-America Ferrera, sempre come “non protagonista”), ma la mancata candidatura delle due figure maggiormente simboliche del progetto (la regista e la protagonista) non è andata giù a parecchie persone. Tra queste, spicca certamente lo scrittore Stephen King che, con due post polemici su X (che trovate di seguito) si è detto incredulo dall’esclusione delle due dalla kermesse più glamour e popolare dell’intero pianeta.

“Niente nomination per Greta Gerwig? Come può essere vero?” recita il primo tweet (si può ancora chiamare così?) del leggendario scrittore, che poi rincara la dose: “Le candidature agli oscar e i gusti di chi va al cinema sono due cose separate. Vero, ma solo in parte (Oppenheimer, il film più nominato dell’edizione e tra i più nominati di sempre, ha incassato quasi un miliardo di dollari globalmente). Fatto sta che manca oltre un mese e mezzo dalla notte cinematografica più attesa dell’anno e il clima è già bello caldo. In attesa degli ultimi premi precursori rimasti (BAFTA e SAG Awards su tutti), il Barbenheimer non sembra aver ancora un vero vincitore (un favorito, questo sì, ed è il film di Nolan). E in fondo, a noi, al cinema tutto e ai diretti interessati, può anche andare bene così. Forse.

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