L’universo di Yorgos Lanthimos riassunto in nove punti

Il regista greco Yorgos Lanthimos si è trasferito da qualche anno in Inghilterra e con sé ha portato il suo cinema, caratterizzato da un universo unico nel suo genere.

Riservato e criptico, Lanthimos è ancora un mistero per il pubblico, un po’ come i finali dei suoi film. La sua passione per il cinema è nata all’età di 19 anni, due anni dopo la perdita della madre. Da quel momento in poi ha iniziato a studiare cinema e a lavorare in ambito teatrale e pubblicitario.

I suoi primi tre film, Kinetta, Dogtooth Alps sono in greco e poco conosciuti. Con The Lobster segna l’inizio della produzione di film in lingua inglese, il che gli permette di scritturare attori più conosciuti e di avere un pubblico più ampio. Nel 2017 produce, dirige e scrive Il sacrificio del cervo sacro,  premiato a Cannes con il Prix du Scènario. Il suo ultimo film, La Favoritaha vinto il Gran Premio della Giuria alla 75esima Edizione del Festival di Venezia ed è stata la pellicola ad aver raccolto più candidature alla 91esima Edizione degli Academy Awards.

“Ci sono aspetti adorabili sul fare film in Grecia. Le persone sono generose: se vai d’accordo con gli altri, le persone attorno a te ti daranno molto più di quello che sarebbero disposte e molto più di quello che gli viene chiesto.”

Yorgos Lanthimos

Le recensioni dei film di Yorgos Lanthimos dimostrano che il pubblico è diviso a metà, c’è chi lo ama e c’è chi lo odia. In effetti, i suoi film sono difficili da gestire. Ti portano ad entrare in un universo tutto suo, caratterizzato da situazioni surreali e pervase da dark humor, che trasformano il mondo che conosciamo in un luogo assurdo e destabilizzante.

Tuttavia, questo è proprio lo scopo del regista, che in un’intervista al New York Times (consiglio vivamente di leggere l’articolo originale) ha spiegato di volere che il suo pubblico sia attivo, nel senso che l’esperienza non finisce insieme al film, ma continua con il pensiero:

“Mi piace costruire film in un modo che li faccia sentire un po’ a disagio, ma almeno saranno in grado di goderne, ne saranno intrigati e inizieranno a capire il significato delle cose – e si spera che nel momento in cui arrivano alla fine, avranno un forte desiderio di continuare a pensarci.”

L’universo di Yorgos Lanthimos 

  • Assurde realtà alternative basate su un rigido sistema di regole

Yorgos Lanthimos

Lanthimos è solito dirigere e scrivere i suoi film, che si basano nella maggioranza dei casi su opere originali. Tutte le sceneggiature sono state scritte con la collaborazione di Efthymis Filippou, ad eccezione di La Favorita, che vede iniziare il sodalizio con Tony McNamara.

Le situazioni che crea nei suoi film sono apparentemente normali, ma piano piano si rivelano essere in un universo alternativo surreale basato su dinamiche comuni, che vengono distorte con esagerazioni e un rigido sistema di regole. Ogni volta, queste leggi si rivelano essere claustrofobiche e la disobbedienza diventa inevitabile.

Questa distorsione della realtà ha come scopo la messa in discussione del mondo in cui viviamo, delle sue norme e convenzioni. Inoltre, il regista ha anche confessato in un’intervista di essere affascinato dalla tendenza al controllo e dall’imperscrutabilità del comportamento umano.

“Tutte le nostre storie iniziano con l’osservazione di situazioni che – secondo noi – esistono già. Prendiamo queste situazioni e le esageriamo, le facciamo più grandi per descrivere più facilmente il fulcro del nostro pensiero iniziale. La cosa divertente è che non importa quando cerchiamo di esagerarle, la vita vera è sempre molto più eccessiva.”

Esempio lampante è The Lobster, in cui il protagonista, David, dopo essere stato lasciato dalla moglie viene portato in un hotel in cui ha 45 giorni per trovare una partner. Se non ci riesce, viene trasformato in un animale a sua scelta. L’hotel è caratterizzato da regole molto rigide: masturbarsi è proibito, ma è obbligatorio avere rapporti sessuali con le cameriere, inoltre devono partecipare a serate con danze e guardare propaganda che esalta la vita di coppia. Infine, è possibile estendere il proprio tempo di permanenza cacciando i single che vivono nella foresta, per ogni persona presa si guadagna un giorno.

  • Ambientazione sterile, luci naturali, trucco ridotto al minimo

Yorgos Lanthimos

Yorgos Lanthimos ama girare le scene usando la luce naturale e accetta in modo positivo i cambiamenti meteorologici imprevisti. Raramente usa la luce artificiale e considera uno spreco di tempo e soldi quando vengo automaticamente ordinate dalla produzione. Di conseguenza, le ambientazioni già sterili e minimali, vengono ridotte all’osso anche a livello di luci e colori.

Questa naturalezza dell’ambiente si riflette anche nei personaggi, che raramente vengono truccati. Preferisce vedere il volto pulito, senza l’aggiunta di ulteriori camuffamenti.

Queste scelte, oltre ad avere degli effetti dal punto di vista visivo, hanno anche delle conseguenze positive durante la produzione. Infatti, senza operatori delle luci e del trucco, il set diventa un luogo molto più intimo e tranquillo e possono rifare le scene senza aver bisogno di troppe interruzioni.

  • Situazioni surreali intrise di dark humor

Yorgos Lanthimos

La narrazione, già resa assurda dalla storia in sé, viene portata all’estremo da sequenze surreali intrise di dark humor che portano al riso.

Per esempio, una delle sequenze caratterizzate da maggior dark humor si può trovare in Dogtooth. Due genitori vivono in una villa recintata insieme ai loro tre figli e li hanno cresciuti senza far loro conoscere il mondo esterno. Per evitare che scappassero, hanno fatto credere loro che il mondo fuori dal cancello sia troppo pericoloso. Solo uscendo in macchina si è al sicuro, oppure si diventa pronti quando il canino superiore cade.

I figli, che – nonostante abbiano più di vent’anni – vengono trattati come bambini, non conoscono molte cose. Per esempio, credono che gli aerei siano piccoli e di plastica e credono che i gatti siano bestie pericolose. Oppure, credono che loro fratello viva al di fuori del loro recinto e spesso lanciano oggetti o cibo, che pensano possano essere utili alla sua sopravvivenza.

Per dissuadere i figli dall’avvicinarsi al recinto, i genitori decidono di inscenare la morte del figlio. Dopo che il figlio maschio uccide un gatto con delle forbici da giardino, il padre si strappa tutti i vestiti e li macchia di sangue finto, per far credere ai figli che il gatto sia pericoloso e che abbia ucciso il figlio al di là del recinto.

  • Personaggi non approfonditi 

Yorgos Lanthimos

Nonostante Yorgos Lanthimos vuol far si che l’esperienza per lo spettatore continui anche dopo il film, la vita e la storia delle sue pellicole inizia e finisce tra i titoli di testa e i titoli di coda. I suoi personaggi non hanno un passato, ma sono semplicemente nel momento. Colin Farrell (con cui ha collaborato in Il sacrificio del cervo sacro The Lobster) ha più volte sottolineato che il regista odia qualsiasi domanda di approfondimento psicologico o caratteriale dei personaggi.

Questo è inizialmente spiazzante per gli attori, che sono abituati ad avere spiegazioni e descrizioni dettagliate per rappresentare al meglio un personaggio. Ma nei suoi film possono fare affidamento solo sulla loro immaginazione, suoi loro sbagli e sui loro dubbi. Rachel Weisz (presente in The Lobster e La Favorita) ha descritto la sua esperienza come “inconscia, completamente istintiva”.

I personaggi spesso non hanno nemmeno un nome, sono indicati come “figlio”, “figlia maggiore”, “figlia minore” in Dogtooth. Oppure “uomo zoppo”, “uomo con la zeppola”, “donna miope” in The Lobster.

  • Scene di sesso che mettono a disagio

Yorgos Lanthimos

Ogni atto compiuto nei film di Yorgos Lanthimos è assurdo, anche i rapporti sessuali diventano imbarazzanti e macchinosi.

Uno dei più strani è in Il sacrificio del cervo sacro, in cui i protagonisti, Steven e Anna, lui cardiochirurgo e lei oftalmologa, durante il rapporto fingono che lei sia paralizzata dall’anestesia totale. (Il che sa molto di necrofilia)

Ma anche in Dogtooth ci sono parecchie scene di rapporti sessuali atipici. Per esempio, il figlio viene incitato ad avere rapporti con una collega di lavoro del padre, Christina. La donna in questione, un giorno, frustrata dal rifiuto di lui di praticare sesso orale, chiede alla figlia maggiore di farlo e le promette in cambio un cerchietto.

  • Violenza improvvisa e/o scioccante (legata alla punizione)

Yorgos Lanthimos

Come dicevamo, il sistema di regole che condiziona la realtà dei suoi film è molto rigido e la disobbedienza porta a una punizione, che si basa su un atto di violenza legato concettualmente all’azione fatta. Un po’ come il contrappasso dantesco.

Per esempio, nell’hotel di The Lobster è proibita la masturbazione e chi la pratica viene punito bruciandogli la mano nel tostapane. Sempre in questa pellicola, la pratica di punizioni violente è piuttosto diffusa. Non ricorrono solamente nell’hotel, ma anche quando David incontra la tribù dei solitari che vive nel bosco. Qui le regole sono opposte: ci si può masturbare ma non si possono avere rapporti sentimentali o sessuali. Se non vengono seguite le regole, la pena è la mutilazione.

Altra forte scena di violenza avviene in Dogtooth. Christine, la collega del padre, regala alla figlia più grande due film registrati su cassetta. Quando il padre lo scopre si lega la cassetta alla mano e picchia la figlia in testa più volte, violentemente.

  • Dialoghi imbarazzanti e assurdi

Yorgos Lanthimos

I personaggi di Yorgos Lanthimos agiscono in modo non convenzionale e questo si riflette anche nei dialoghi. Sono ricorrenti i botta e risposta senza senso, oppure le affermazioni totalmente fuori luogo.

Più di un esempio si può trovare in Il sacrificio del cervo sacro, in cui il cardiochirurgo, Steven, incontra un collega anestesista durante un evento e inizia la conversazione dicendo che la figlia ha appena avuto la prima mestruazione.

Oppure, la conversazione sulla quantità di peli sul corpo, che inizia in un dialogo tra il figlio Bob e Martin e prosegue tra Martin e Steven, quando il ragazzo chiede di essere visitato.

  • Goffe scene di danza

Yorgos Lanthimos

Tra i momenti più strani nei film di Yorgos Lanthimos, ci sono le sequenze in cui si danza. Nonostante abbiano un senso all’interno della narrazione, i movimenti senza armonia e sgraziati rendono il momento decisamente assurdo.

Una delle più particolari scene di danza si trova in La Favorita, in cui Lady Sarah balla con Masham. Inizialmente sembra un tipico ballo settecentesco, ma la danza prende decisamente una piega inaspettata, tra piroette, movimenti di braccia e gambe alla rinfusa.

Da ricordare anche la danza della figlia maggiore in Dogtooth, che copia in modo forsennato e sgraziato il ballo finale di Flashdance.

  • Personaggi bendati 

Yorgos Lanthimos

Altro elemento ricorrente nei film di Yorgos Lanthimos sono le scene in cui almeno un personaggio ha gli occhi bendati.

Nel film Dogtooth, Catherine viene bendata nel tragitto verso la casa, mentre in un’altra scena i figli vengono messi alla prova in una delle tante competizioni, e devono raggiungere la loro madre facendosi guidare solamente dalla sua voce. In Il sacrificio del cervo sacro, Steven copre il volto ai membri della sua famiglia con delle federe e copre i suoi con una cuffia per lasciare la tanto agognata scelta al destino.

Ma avviene anche in The Lobster, in cui la donna di cui David si innamora viene resa cieca da un’operazione laser, come punizione per non aver rispettato le regole della tribù dei solitari. Infine, in La Favorita, la regina Anne copre gli occhi di Sarah Curchill con un nastro nero per farle una sorpresa.

 

Questo e altri approfondimenti nella sezione focus di CiakClub.

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