Woody Allen verso il ritiro dal cinema: “Ne farò ancora uno o due”

Il ritiro dal cinema di Woody Allen è vicino? A quanto pare sì. Durante l’intervista in diretta su Instagram con Alec Baldwin, il regista ha rivelato di voler chiudere la propria carriera con altri uno o due film. Tra i motivi di questa decisione c’è anche la situazione delle sale cinema.

L’ultimo film di Woody Allen, Rifkin’s Festivalha avuto una distribuzione limitata negli Stati Uniti e non ha raggiunto grandi successi al botteghino. Al momento, il regista newyorkese sta però lavorando ad un nuovo progetto, che sarà girato a Parigi verso la fine dell’estate.

Woody Allen durante la presentazione di un film

D’altra parte, Allen non sembra particolarmente soddisfatto di come si sia evoluta la sala cinema nel corso degli anni. Ha infatti spiegato che questo è uno dei motivi per cui, probabilmente, metterà presto fine alla propria carriera. Dice: “Quando ho iniziato si girava un film e veniva distribuito in una sala e in cinema di tutto il paese, e le persone andavano a centinaia e in gruppi numerosi per vederlo su un grande schermo. Ora fai un film e stai un paio di settimane in sala, forse sei o quattro settimane. E poi va direttamente in streaming o a pagamento, e le persone amano sedersi a casa con i loro schermi e guardarlo sulle loro televisioni. Il risultato non è altrettanto apprezzabile per me“.

Ha quindi raccontato della sua quotidianità e delle sue riflessioni: “Non devo stare al freddo in inverno o al caldo in estate, o alzarmi alle cinque di mattina, prendendo decisioni tutto il giorno. Sto a casa e non c’è altro che posso fare se non fare esercizio, suonare il clarinetto e scrivere. Ero a casa e scrivevo molto. Ho scritto molti spettacoli teatrali… Ho pensato ‘Cosa accadrebbe se non realizzassi film? Questo è un bel modo di vivere’. Quindi sono giunto alla conclusione ‘Forse ne realizzerò un altro o altri due“.

E per il futuro? Woody Allen non è interessato a scrivere sceneggiature, ma vorrebbe invece dedicarsi ai romanzi. Inoltre crede che difficilmente i suoi spettacoli possono approdare a Brodway in quanto “Tutti gli show sono revival di musical o spettacoli dove deve esserci una star a causa dei costi di produzione. Non ci sono più Arthur Miller, Tennessee Williams, William Inge o Edward Albee“.

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