Woody Allen: “Dovrei essere il volto della campagna #MeToo”

Woody Allen ha recentemente dichiarato che dovrebbe essere il volto principale (poster boy) della campagna portata avanti in questi mesi dal movimento #MeToo, dato che non è mai stato accusato di alcun comportamento scorretto in quasi 50 anni di carriera.

<<Sono un grande sostenitore del movimento #MeToo>>, ha detto Woody Allen in un’intervista al programma argentino Periodismo Para Todos.

<<Credo che quando trovino persone che si comportano in maniera inopportuna, sia con uomini che con donne, sia una buona cosa accusarli pubblicamente. Ma, vedi, io dovrei essere il volto principale di questa campagna. Perché ho lavorato nell’industria cinematografica per cinquant’anni. Ho lavorato con centinaia di attrici e neppure una, famosa o emergente, ha mai assistito ad alcun comportamento fuori luogo. Ho sempre avuto ottimi rapporti lavorativi con ognuna di loro>>

Sempre durante l’intervista, il regista ha detto di sentirsi <<infastidito>> quando il suo nome viene in qualche modo collegato a personaggi estremamente negativi di Hollywood come Harvey Weinstein, che è stato accusato di molestie da decine e decine di attrici e addette ai lavori.

<<Penso che ogni situazione in cui qualcuno è accusato di aver commesso qualcosa ingiustamente sia molto triste. Su questo siano tutti d’accordo. Si vuole sempre che giustizia sia fatta. Però se adesso esiste qualcosa come il movimento #MeToo è bene sostenerli nella loro battaglia contro questi molestatori che si sono macchiati di gesti orribili. Credo sia una bella cosa>>

 <<Quello che mi infastidisce è che in qualche modo vengo collegato a questi personaggi. Persone che sono state accusate da 20 donne, 50 donne, 100 donne di abusi, abusi e ancora abusi. E io, che sono stato accusato da una sola donna con una causa di custodia dei figli pendente, le cui accuse si sono rivelate false, vengo messo nel calderone insieme a quegli altri signori>>

 

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