Non c’è davvero pace in quel di Hollywood. Al purtroppo lungo elenco di personaggi dello spettacolo indagati si aggiunge anche Vin Diesel, il Dominic Toretto della saga di Fast & Furious.
A pochi giorni dalla condanna di Jonathan Majors emerge quindi un nuovo scandalo, riportato nella giornata di giovedì 21 dicembre presso la Corte di Superiore di Los Angeles. Ad avanzare l’accusa è l’ex assistente Asta Jonasson che riporta un episodio avvenuto nel 2010 durante le riprese di Fast Five presso il St. Regis Hotel di Atlanta in Georgia. La donna ha dichiarato di essere stata immobilizzata al muro, di essere stata palpata e che l’attore si sarebbe poi masturbato davanti a lei.
In particolare la denuncia è stata mossa nei confronti della One Race Film, la società di produzione di Diesel dietro ogni capitolo della saga compreso il più recente Fast X, che per ritorsione, avendo lei resistito all’atto, avrebbe licenziato la Jonasson e tenuto nascosto l’episodio. A tal proposito, come riporta The Hollywood Report, l’avvocato dell’attore ha rilasciato una dichiarazione che afferma: “Il mio cliente nega categoricamente questa affermazione. È la prima volta che viene a conoscenza di tale informazione risalente a 13 anni fa e riportata da una dipendente di appena nove giorni. Ci sono prove che smentiscono queste accuse stravaganti”.
L’accusa, come da documenti ufficiali della Corte, è molte dettagliata nel descrivere l’atto di molestie subito, che addirittura coinvolgerebbe anche un altro supervisione della società. A consentirne l’avanzamento una legge californiana che riporta in vigore i termini di prescrizione per tali reati. La richiesta della Jonasson sono danni non specificati per “umiliazione, disagio emotivo e dolore mentale e fisico”.
Vin Diesel attualmente è impegnato con il prosieguo della saga di Fast & Furious ed un possibile capitolo di Riddick. Per queste ed altre novità continuate a seguire CiakClub.it.









