L’uscita di A Quiet Place II è stata ancora rimandata

Il progressivo aggravarsi della pandemia e gli allarmanti dati che arrivano dagli Stati Uniti stanno causando il rinvio di numerosi film la cui uscita era prevista per i primi mesi primaverili del 2021.
Negli Stati Uniti il 65% delle sale cinematografiche non sono ancora aperte e sembra che resteranno chiuse ancora a lungo. Per questo motivo la Paramount ha predisposto l’ennesimo rinvio di A Quiet Place II, l’attesissimo sequel dell’horror post-apocalittico diretto da John Krasinski che vede come protagonista Emily Blunt.
A fare le spese della nuova ondata di rinvii è anche l’ultimo film della saga di James Bond,
No Time to Die, la cui uscita è stata posticipata dal 12 aprile all’8 ottobre.

A Quiet Place II e No Time to Die erano state le prime grandi produzioni a subire consistenti posticipazioni nei primi mesi della pandemia di Covid-19 e, a distanza di quasi un anno, la loro sorte è ancora in bilico.
Il film di John Krasinski era stato già posticipato due volte e l’uscita del film era attesa per il 23 aprile del 2021. Con la nuova posticipazione, tuttavia, il film arriverà nelle sale cinematografiche il 17 settembre, a quasi un anno e mezzo dalla sua uscita originale, prevista per il 20 marzo del 2020.

Daniel Craig nei panni di James Bond con giacca, cravatta e occhiali da soleA Quiet Place era stato un enorme successo commerciale per Paramount. A fronte di 17 milioni di budget il film con Emily Blunt aveva incassato ben 340 milioni di dollari in tutto il mondo. Per questo motivo la casa di distribuzione e produzione è intenzionata a non rischiare di limitare gli incassi di A Quiet Place II facendolo uscire in un periodo di incertezze.

Discorso analogo va fatto per No Time to Die. Il film di Cary Joji Fukunaga, l’ultimo che vedrà Daniel Craig vestire i panni di James Bond, non può permettersi incassi sotto la media dei film della saga dell’agente 007 visti i costi di produzione che si aggirano attorno ai 200 milioni di dollari.

In questi giorni stanno ricevendo ulteriori posticipi altre grandi produzioni, spostate sempre di più verso l’estate o, addirittura, verso l’autunno, periodo in cui si potrà forse sperare di tornare nei cinema in una situazione sanitaria meno incerta di quella in cui siamo ora.

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