Unfriended: quanto è costato l’horror campione d’incassi?

Unfriended è un film horror che mostra lo schermo di un computer, dove un gruppo di amici su Skype subisce la vendetta di un fantasma. Il fantasma usa l’account di una ragazza che si è uccisa per il cyberbullismo dei protagonisti. Il film è un mockumentary, cioè una finta documentazione, che usa il formato del found footage, cioè del materiale ritrovato.
Il cast di Unfriended in una scena del film

Unfriended è un film horror del 2014 diretto da Levan Gabriadze, girato in forma di mockumentary. Il film racconta la storia di un gruppo di amici che, durante una videochiamata su Skype, vivono l’attacco di una forza soprannaturale. Questa usa infatti l’account di una loro compagna di classe suicida. La pellicola ha come particolarità quella di essere ambientata interamente sullo schermo di un computer, mostrando le varie applicazioni e siti web che i protagonisti usano durante la loro conversazione.

Il film è stato presentato per la prima volta al Fantasia Film Festival il 20 luglio 2014 e successivamente acquistato dalla Universal Pictures e dalla Blumhouse Productions di Jason Blum, casa di produzione specializzata in film horror a basso costo e alto rendimento, come Paranormal Activity, Insidious, Sinister, Ouija, La notte del giudizio e molti altri. Ma quanto è costato realmente Unfriended? E quanto ha incassato? La risposta è sorprendente: il film ha avuto un budget di soli 1 milione di dollari, una cifra irrisoria se confrontata con i blockbuster che arrivano a spendere anche centinaia di milioni di dollari. 

Eppure, il film ha avuto un successo clamoroso al botteghino, incassando 64 milioni di dollari in tutto il mondo, con un ritorno sull’investimento enorme. Come è possibile che un film così economico abbia avuto un tale impatto? Ci sono diversi fattori da considerare. Innanzitutto, il film ha sfruttato un linguaggio attuale e familiare ai giovani spettatori, quello dei social network e delle chat online. Inoltre, il film ha saputo creare tensione e suspense senza ricorrere ad effetti speciali costosi o a scene splatter. Infine, il film ha beneficiato della campagna promozionale della Universal Pictures e della Blumhouse Productions. 

Queste due case hanno saputo creare aspettativa e curiosità intorno al film, sfruttando anche le recensioni positive della critica. Unfriended è solo uno degli esempi di come il genere horror possa essere molto redditizio per l’industria cinematografica. Altri film horror che hanno seguito questa formula sono stati The Blair Witch Project, Paranormal Activity, The Purge, Terrifier e molti altri, che hanno tutti avuto un budget molto basso e un incasso molto alto. Nel frattempo, se siete fan dell’horror, vi consigliamo di vedere The Northman, un film atipico di cui trovate la nostra recensione.

Ma perché il cinema horror ha questo potere di attrazione sul pubblico? Il cinema horror ha il vantaggio di essere un genere a basso costo e ad alto rendimento, in quanto richiede pochi attori, poche location, pochi effetti speciali e una sceneggiatura semplice e lineare. Questo permette ai produttori di risparmiare sui costi di produzione. Ciò consente di ottenere un ampio margine di profitto, anche se il film non dovesse avere un grande successo al botteghino. Infatti, il cinema horror ha una forte presenza sul mercato home video, sulle piattaforme streaming, dove può trovare un pubblico fedele e appassionato.

Nel frattempo nei cinema trovate ancora Saw X, l’ultimo capito della saga. Per saperne di più sul futuro del franchise, trovate un nostro articolo dedicato.

In conclusione, il cinema horror è un genere che ha dimostrato di essere molto efficace e redditizio per l’industria cinematografica, grazie alla sua capacità di catturare l’interesse e le emozioni del pubblico, di sperimentare nuove forme e nuovi contenuti, e di ridurre i costi e aumentare i guadagni. Film come Unfriended possono essere quindi considerati come salvatori del box office.

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