Ultimo tango a Parigi, il capolavoro di Bernardo Bertolucci, è uno dei film più controversi (e più censurati) di sempre. Proprio per questa sua storia immensamente travagliata, sia in fase produttiva che durante il successo al cinema, dalla pellicola verrà tratta una serie tv.
Gli CBS Studios e Stampede Ventures hanno infatti ordinato una serie tv che parlerà del making of del film di Bertolucci. La serie tv si chiamerà solamente Tango e vedrà alla direzione due importanti nomi come Lisa Brühlmann (Killing Eve) e José Padilha (Narcos).
La serie si concentrerà dunque sui controversi fatti, intrisi anche di misoginia e decisioni poco “ortodosse”, che hanno accompagnato la produzione e la distribuzione di Ultimo tango a Parigi. In particolare ci si concentrerà sui 18 mesi intorno alla produzione e al successo al botteghino: il film incassò infatti 186 milioni di dollari, diventando il terzo maggior incasso per un film straniero negli USA.

I fatti di Tango saranno raccontati attraverso tre punti di vista differenti: Maria Schneider, Marlon Brando e Bernardo Bertolucci. Una decisione che vuole rimarcare come la vicenda sia stata vissuta con modalità radicalmente differenti. Se Brando e Bertolucci uscirono con una candidatura a testa agli Oscar e guadagni ingenti, la stessa cosa non può essere detta di Schneider. All’epoca solamente ventenne l’attrice ricevette un compenso bassissimo di appena 4 mila dollari, subendo umiliazioni e sottoponendosi alla famosa scena di stupro non prevista dal copione.
La serie sul making of di Ultimo tango a Parigi sarà girata tra Italia, Francia e Stati Uniti. Sarà scritta da Jeremy Miller e Daniel Cohn, mentre Greg Silverman e J.P. Sarni saranno i produttori esecutivi.
Lisa Brühlmann ha così commentato:
“Quando José e Stampede mi hanno contattato, sono stata immediatamente conquistata dal progetto e dalla possibilità di guardare più da vicino a uno dei più grandi scandali nella storia della nostra industria, sebbene all’epoca non fu trattato così. L’opportunità di immergermi in quel mondo, dentro questi personaggi affascinanti, e specialmente la possibilità di dare voce a Maria Schneider, è eccitante”.
Invece José Padilha ha detto:
“Il regista e gli attori si sono crogiolati nel successo mentre il dolore di Maria veniva rifiutato. Sono eccitato all’idea di esplorare insieme a Lisa Brühlmann una storia sull’etica dell’arte, un argomento importante ma spesso negato”.
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