House of Gucci ha suscitato reazioni contrastanti tra il pubblico: c’è chi ha molto apprezzato il lavoro di Ridley Scott sulla storia dello stilista, e chi invece ha espresso forti critiche. In questa seconda categoria rientra anche Tom Ford: il regista, ma anche stilista coinvolto in prima persona nella storia di Gucci, ha commentato in modo molto negativo il film.
Tom Ford ha parlato di House of Gucci in un articolo su Airmail. In questa occasione si è definito interdetto dal film su Maurizio Gucci per diversi motivi. Ha infatti dichiarato: “L’ambiziosa, scintillante e splendidamente girata fiaba in costume di avidità e omicidio, è incredibile per il gran numero di stelle coinvolte. Il film rivaleggia con la soap opera serale Dynasty quanto a sottigliezza, ma lo fa con un budget decisamente più alto. Diretto da un regista magistrale come Ridley Scott e con protagonisti Lady Gaga, Adam Driver, Al Pacino, Jeremy Irons, Jared Leto e Salma Hayek, il film è… Beh, non sono ancora proprio sicuro di cosa sia, ma in qualche modo mi sono sentito come se fossi sopravvissuto a un uragano quando sono uscito dal cinema. Era una farsa o una avvincente storia sull’avidità? Ho riso spesso ad alta voce, ma era previsto che lo facessi?”
Continua poi: “A volte, quando Al Pacino nei panni di Aldo Gucci, e Jared Leto in quelli del figlio Paolo Gucci, erano sullo schermo, ero indeciso se stessi invece vedendo una parodia del Saturday Night Live di questa storia. […] La bravura di Jared Leto come attore viene letteralmente sotterrata dai trucchi prostetici in lattice. Entrambi gli attori hanno avuto la licenza di fare i gigioni. Devono essersi davvero divertiti. Paolo, che ho incontrato diverse volte, era effettivamente eccentrico e fece alcune cose stravaganti, ma il suo comportamento non era assolutamente paragonabile al folle e apparentemente ritardato personaggio interpretato così da Jared Leto.”
“A causa del livello e della fama del cast, la sceneggiatura viene piegata al servizio degli attori. L’impressione è che alcuni ruoli siano stati ampliati unicamente per attirare e soddisfare queste star. Mano a mano che il tempo scorre, gli spettatori vengono sottoposti a scene inutili e a volte confuse che sembrano esistere unicamente per permettere ai protagonisti di “recitare”.”
Infine, Tom Ford conclude: “Vedere House of Gucci mi ha rattristato per diversi giorni. Una reazione che penso che abbiano avuto solo coloro che conoscevano i protagonisti e che hanno vissuto quei fatti. È stata dura per me vedere l’umorismo camp in qualcosa di così tragico. In realtà non c’era nulla di camp. Certo, alcune cose erano assurde, ma in definitiva fu una tragedia.”
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