The Sympathizer è la serie più figa che vedremo prossimamente

Park Chan-wook, Robert Downey Jr. e Viet Thanh Nguyen: tre nomi, tre garanzie. Sì, perché The Sympathizer è realmente la serie più figa che vedremo nel 2024. Un Vietnam diverso da tutte le rappresentazioni conosciute fino ad oggi. Uno scontro, quello tra Vietnam e USA, raccontato attraverso gli occhi di chi si trova in bilico tra le due parti.
The Sympathizer è la serie più figa che vedrete nel breve futuro

Robert Downey Jr. reciterà nella nuova e attesissima serie tv diretta da Park Chan-wook: The Sympathizer. Lo show è tratto dall’omonimo romanzo di Viet Thanh Nguyen, vincitore del Premio Pulitzer nel 2016 e arriverà sul piccolo schermo prossimamente.

Inutile dire che questo nuovo prodotto potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione nel mondo delle serie televisive, un vero e proprio stacco dallo “standard” attuale. A pensarci bene, non sono molti i prodotti televisivi che spiccano per originalità e inventiva. Questa però, potrebbe tranquillamente essere la serie più figa di sempre.

Ciliegina sulla torta, i lavori sono stati infatti affidati al regista di Old Boy e Decision to Leave, si pone sicuramente come obiettivo quello di portare sul mercato qualcosa di completamente nuovo e di dare un volto tutto nuovo al libro intitolato Il Simpatizzante. Insieme al regista coreano, ci sarà inoltre Don McKellar, regista di Michel: Every Day. Al team sembra che si aggiungeranno anche Marc Mundem e Fernando Meirelles per dirigere alcuni episodi della serie tv.

Il romanzo vincitore del Premio Pulitzer

Il romanzo, vincitore nel 2016 del Premio Pulitzer

Per il momento non conosciamo i dettagli della sinossi. Essendo ancora tutto in cantiere, difficilmente riusciremo a scoprire di cosa parlerà con precisione la serie TV. Tuttavia, come spesso accade in questi casi, possiamo prendere come riferimento il romanzo stesso, scritto da Viet Thanh Nguyen.

Nel libro, il protagonista fa i conti con una doppia vita: da un lato è una spia per il servizio dei Viet Cong tra i vietnamiti filoamericani, dall’altro nutre una grande ammirazione mista all’odio per l’America, paese in cui ha studiato e vissuto in giovane età.

Il romanzo è ambientato nel 1975 e si apre con la clamorosa ritirata da Saigon. L’ufficiale (al cui servizio il protagonista lavora da cinque anni) sembra avere davanti una sola opzione per salvarsi la vita: la fuga a Los Angeles insieme alla sua famiglia e ai suoi fedelissimi. Tuttavia, non tutti riusciranno a scappare con il comandante: i posti in aereo sono limitati e per chi resta il destino sembra essere segnato.

The Sympathizer riempie un vuoto nella letteratura

The Sympathizer per il New York Times
The Sympathizer per il New York Times

Il romanzo di Viet Thanh Nguyen ci racconta un Vietnam diverso, un Vietnam a cui non siamo mai stati abituati. Questa riviviamo quell’orrore nei panni di un uomo profondamente combattuto tra due mondi in conflitto tra loro. Da un lato le convinzioni politiche, dall’altro la sua individualità e il suo pensiero critico. Come scriverà l’autore stesso: “Sono una spia, un dormiente, uno spettro, un uomo dalle due facce. Forse non sorprendentemente, sono anche un uomo di due menti…”.

Si tratta di un dialogo diametralmente opposto a tutto ciò che abbiamo visto o letto sul Vietnam. Viet Thanh Nguyen ci regala una prospettiva inedita: quella di un simpatizzante comunista in conflitto. Un labirinto di emozioni dal quale sembra impossibile uscire.

Cosa sappiamo già su The Sympathizer

Ovviamente, il nome che salta subito all’occhio e che attrae maggiormente il pubblico è quello del protagonista di Iron Man, Robert Downey Jr. che interpreterà diversi ruoli nella serie. Sì, avete capito bene, presterà il volto a ben quattordici personaggi all’interno dello show televisivo. Un espediente utilizzato diverse volte sul grande schermo, ma mai nel mondo seriale.

Secondo le ultime indiscrezioni, sembra che Downey Jr. vestirà i panni di diversi enti dell’establishment americano come un membro del Congresso emergente di Orange County, un agente della CIA e un regista di Hollywood.

Il Vietnam in The Sympathizer

Il Vietnam all’interno di The Sympathizer

Nel cinema, così come nella letteratura, la guerra in Vietnam è una vicenda prettamente Statunitense. Il punto di vista che viene adottato è unicamente quello americano. Questo perché Hollywood ha contribuito alla spettacolarizzazione degli eventi mettendo l’accento sul valore di chi -sempre secondo Hollywood – si è sacrificato per la patria. In Apocalypse Now o Platoon ad esempio, questo è ancora più evidente. Il Vietnam è solo uno sfondo, i combattenti vietnamiti sono solo comparse così come i villaggi rasi al suolo.

Nguyen, nato in Vietnam ma cresciuto negli Stati Uniti, racconta però una storia diversa. Una storia nuova fatta di contraddizioni dove la linearità dei fatti a cui siamo stati abituati viene stravolta.

La produzione di The Sympathizer è ancora in corso. Questo implica l’impossibilità di fornire una data di uscita certa che, comunque, dovrebbe collocarsi nel 2024, probabilmente nella sua prima metà.
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