The Monkey: la spiegazione del finale del film horror

Dopo il successo globale ottenuto con Loglegs, Oz Perkins torna in direttissima con un nuovo film horror. Questa volta, tratto direttamente dal romanzo La scimmia del maestro dell'horror letterario, Stephen King. Per scoprire come finisce il film, continuate a leggerci!
La scimmia giocattolo in una scena del film The Monkey

The Monkey, tratto dal romanzo La scimmia di Stephen King, è da oggi nelle sale del nostro paese. Dopo aver fatto parecchio discutere fin dai primi giorni della sua distribuzione statunitense, il film arriva nel nostro paese, pronto a incuriosire il pubblico così come fatto da Longlegs, il film precedente di Oz Perkins, figlio di Anthony Perkins, nel corso dello scorso autunno e apprezzato sia dal pubblico che da buona parte della critica internazionale.

Interpretato da un ricco cast, composto da Theo James, Tatiana Maslany, Elijah Wood e dal giovane Christian Convery, il film di Oz Perkins (qui trovate la recensione di Longlegs) racconta due fasi della vita dei gemelli Hal e Bill, la cui crescita procede parallela a una serie di spaventosi decessi che avvengono attorno a loro. Fin da bambini, i due scoprono che i decessi vengono causati dalla loro scimmia giocattolo che, ogniqualvolta viene attivata, si scatena indirettamente verso chi sta a lei attorno.

Quando il giovanissimo Hal, sperando di liberarsi del fratello, che lo tratta piuttosto male, attiva la scimmia, finisce invece per eliminare la madre. Da qui, i due fratelli decidono di lasciare la scimmia in un pozzo e di separare le proprie strade. Nonostante questo, anni dopo la scimmia viene nuovamente trovata e Hal viene ben presto a sapere che il suo ritrovamento si deve proprio a Bill, deciso a vendicarsi del fratello e intenzionato a farlo proprio sfruttando la scimmia.

Il finale di The Monkey

Nel finale del film The Monkey, i nodi tra i due fratelli vengono finalmente al pettine e i due si incontrano. La vendetta di Bill è stata lenta ma ora sembra finalmente al punto di arrivo: recuperata infatti la scimmia, Bill ha intenzione di usarla per far decidere a lei quale fratello eliminare. Presentatosi all'”appuntamento” con il figlio Petey, Hal non ha nessuna intenzione di attivare la scimmia per le folli teorie di Bill, convinto che chiunque la attivi sua assolutamente esente dalle sue violenze.

Dopo un po’ di insistenze perché Petey azioni la scimmia, Bill si arrende e, inaspettatamente, decide di deporre definitivamente le armi contro il fratello Hal. Proprio nel momento di massimo affetto tra i due fratelli, una palla da bowling scagliata a velocità vertiginosa colpisce Bill, uccidendolo. Nel frattempo, la scimmia è riuscita a fuggire dai tre, scatenando attorno a se, nella cittadina, un grande caos e numerose vittime, che padre e figlio vedono passando in macchina.

Recuperata la scimmia, padre e figlio prendono una decisione comune: quella di rinchiudere la scimmia in casa, serrarla da qualche parte e impedire che la scimmia causi altro dolore. Mentre i due si avviano verso il loro destino, padre e figlio si imbattono in un’anziana donna a cavallo di un destriero. Simbolismo della morte, che continua a imperare nonostante la reclusione della scimmia, e riferimento a una visione più volte riportata dallo stesso Hal, o, forse, che la scimmia stessa continuerà a operare come sempre. Segno di un nuovo passaggio di consegne del giocattolo, e quindi magari di un sequel? Chissà.

E voi, andrete a vedere The Monkey, tra i film più interessanti in sala in questo marzo? Cosa ne pensate del lavoro di Oz Perkins? Fatecelo sapere!

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