The Moment: in arrivo il primo film realizzato dai pensieri degli spettatori

Se vi dicessi che esiste un film in cui la trama cambia in base al nostro stato d’animo? E se vi dicessi che no, non è il soggetto di una puntata di Black Mirror? Forse non ci credereste. Ma succederà, presto: i film mentali diventeranno realtà.

Nel mese di giugno The Moment sarà presentato allo Sheffield International Documentary Festival. Il film di Richard Ramchurn, ambientato in un futuro distopico dove le interfaccia uomo-computer sono ormai la prassi, rischia di avere una portata storica: consisterà in un cortometraggio di 27 minuti in cui il pubblico si farà regista, tramite i propri pensieri. Utilizzando un NeuroSky MindWave che traccia l’attività elettrica cerebrale (secondo un principio simile a quello dell’elettroencefalografia), gli spettatori che assisteranno al film saranno in grado di modificare le scene in base agli input che i loro cervelli invieranno ad un software. I dati saranno rielaborati da un computer che deciderà così quale tipo di storia costruire.

Ovviamente sarà una proiezione destinata ad un numero chiuso di persone, dalle sei alle otto, che coadiuvate da un assistente a controllo della trama, saranno in grado di variare in base al proprio umore non solo le scene ma anche la colonna sonora, i dialoghi e molto altro ancora. “Il film cambia in base a come ti senti” – stando a quanto dice il MIT Technology Rewiew. Questo porterà alla bellezza di 101 bilioni di film possibili, motivo per cui il regista ha dovuto girare tre volte il numero di scene “normale” per un film e registrare per sei volte il numero di tracce audio solitamente richiesto per un lungometraggio.

Ramchurn è laureato all’Università di Nottingham ed è affascinato da tempo dalla frontiera dei film interattivi. A partire dai film in 4D fino ad arrivare a prodotti come Detroit; Become Human: un’avventura grafica in esclusiva per Playstation 4, che consente di vestire i panni di tre androidi e di modificare il corso della storia tramite le proprie scelte. Già nel 2013 Ramchurn aveva messo a punto un dispositivo in grado di controllare il battito delle ciglia degli spettatori, per valutarne l’attenzione e decidere i tagli e i cambi di inquadratura proprio quando la noia prendeva il sopravvento.

Vi rendiamo partecipi del trailer di The Moment, da poco uscito. L’opera in sé sembra in grado di diventare un cult da cineasti più che un prodotto accessibile al grande pubblico, ma certo avrà un ruolo importante nello sviluppo di nuovi progetti che mischiano intrattenimento e gioco e che rendono il ruolo dello spettatore sempre più emancipato da chi il film lo realizza.

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