The Lady in the Van: la storia vera dietro al film con Maggie Smith

In onda questa sera in TV, The Lady in the Van è una pièce teatrale divenuta film scritta dal commediografo e sceneggiatore Alan Bennett che ha vissuto in prima persona i fatti narrati. Il film infatti è tratto dalla storia vera di Mary Shepherd, interpretata da Maggie Smith.
Maggie Smith in una scena del film The Lady in the Van

Una storia assai bizzarra quella raccontata in The Lady in the Van, film commedia del 2015 diretto da Nicholas Hytner con protagonista Maggie Smith, che per il ruolo è stata candidata ai Golden Globe e ai BAFTA. In onda questa sera 3 maggio a partire dalle 20.55 su TV2000, il film è tratto da un’incredibile storia vera.

La trama di The Lady in the Van

Alex Jennings e Maggie Smith in una scena del film The Lady in the Van

Siamo negli anni ‘70, protagonista di questo particolare episodio di cronaca è Mary Shepherd, una meravigliosa quanto burbera Maggie Smith (l’amata professoressa McGranitt della saga di Harry Potter). La donna, a bordo del suo malandato furgoncino Bedford, si aggira nel quartiere di Camden, ma la sua presenza non è ben vista dalla maggioranza dei residenti eccetto dallo scrittore e commediografo Alan Bennett che le permette di sostare per tre mesi lungo il suo vialetto. Tale sistemazione non sarà però provvisoria infatti Miss Shepherd rimarrà per un totale di quindici anni.

La storia vera che ha ispirato il film

Trasposto anche sotto forma di pièce teatrale, il film è sceneggiato dall’uomo che con la sua gentilezza ha permesso alla storia di andare avanti dal 1974 al 1989. Alan Bennett, che con Hyner lavorò anche a La pazzia di Re Giorgio (Oscar alla scenografia più anziano di sempre) è infatti sceneggiatore e reale co-protagonista di questa vicenda avvenuta nel quartiere residenziale londinese. La  casa ed il viale che vediamo durante lo svolgimento del film sono quelli reali, situati in Gloucester Crescent a Camden Town, dove ancora vivono conoscenti della signora Shepherd.

Ella si scopre in realtà essere Margaret Fairchild, ex allieva del pianista Alfred Cortot che aveva tentato di diventare una suora ed era stata affidata a un istituto psichiatrico. Motivo della sua scelta di vità è il senso di colpo causato da un incidente nel quale fu coinvolta provocando la morte di un motociclista. Per paura dell’arresto cambiò quindi identità ed iniziò a girare senza mita con il suo inseparabile furgone, fino all’incontro con Bennett.

Questa dunque la storia vera di The Lady in the Van. Per altri approfondimenti e aggiornamenti sul mondo del cinema e delle serie TV continuate a seguirci.

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