Il governo britannico vorrebbe che Netflix inserisse un disclaimer all’inizio di ogni episodio di The Crown: per gli spettatori deve essere chiaro che il celebre royal drama contiene eventi romanzati e di finzione, e non sempre è del tutto fedele alla storia reale. Secondo Deadline è il segretario alla Cultura Oliver Dowden ad insistere affinché la piattaforma streming specifichi che la serie di Peter Morgan si discosta dalla realtà dei fatti.
Dowden ha infatti dichiarato al Daily Mail: “È un’opera di finzione ben prodotta, quindi come per altre produzioni televisive, Netflix dovrebbe essere molto chiara all’inizio di ogni episodio, semplicemente questo”. Il ministro intende scrivere direttamente a Netflix nei prossimi giorni proponendo l’inserimento del disclaimer, e ha spiegato: “Senza questo, temo che una generazione di spettatori che non ha vissuto questi eventi possa confondere la finzione con la realtà.“
L’uscita della quarta stagione di The Crown ha sollevato diverse polemiche per il modo in cui determinati personaggi ed eventi sono stati raffigurati. Peter Morgan è stato più volte rimproverato di aver modificato alcuni elementi per dare alla serie un effetto più drammatico. L’ultima accusa è stata sollevata dall’emittente australiana ABC: in un episodio il primo ministro australiano Bob Hawke parla dell’arrivo del Principe Carlo e di Diana con parole molto dure. Il ministro direbbe infatti “Un non australiano non eletto che vive dall’altra parte del mondo e, nonostante tutte le loro buone intenzioni, è di una razza diversa. Non si renderebbe un maiale responsabile di una mandria di bovini, anche se è bello con un twinset e le perle.” Secondo ABC, Hawke non avrebbe mai usato queste parole: “Nonostante apprezziamo il fatto che ci abbiate fatto comparire in The Crown, ci occupiamo dei fatti e ci sono alcune cose che vogliamo precisare. Apprezziamo la vostra licenza creativa, ciononostante Hawke non ha mai definito la Regina un maiale nel nostro show.”
Anche il fratello di Diana, Charles Spencer, si è dimostrato preoccupato per il modo in cui Emma Corrin ha interpretato la Principessa: “Gli americani mi dicono che hanno guardato The Crown come se fosse stata una lezione di storia. Beh, non l’hanno fatto. È molto difficile. Ci sono molte ipotesi e invenzioni, non è così? Ci si può appigliare a fatti ma i pezzi fra un fatto e l’altro non lo sono”.
Questo e molto altro su CiakClub.it









