Tarantino: “Un aspetto del finale de Il silenzio degli innocenti non mi ha convinto”

Quentin Tarantino è stato protagonista di una chiacchierata con Edgar Wright in un podcast tenuto dal magazine Empire.
Il regista americano ha parlato di una delle scene più apprezzate del suo ultimo film, C’era una volta…a Hollywood, quella in cui il personaggio di Cliff (Brad Pitt) va nella fattoria dove vive Charles Manson con la sua setta.
Quentin Tarantino ha confrontato questa scena con una delle scene che precedono il finale de Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme, quella in cui Clarice, interpretata da Jodie Foster, si reca nella casa di Buffalo Bill per liberare la donna tenuta prigioniera.

Il regista ha definito la scena del suo ultimo film come una delle cose migliori che lui e il suo team siano mai riusciti a girare, affermando inoltre che incute più timore del finale de Il silenzio degli innocenti:

“C’è una differenza tra suspense e terrore. La suspense è ‘Cosa accadrà?’. Il terrore arriva quando hai paura di sapere esattamente cosa accadrà. E non vuoi vederlo perchè stai pensando al peggio.
E mentre la sequenza di cui parlavo de Il Silenzio degli Innocenti è davvero magnifica, c’è un aspetto che mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca: non ho mai pensato che Jodie Foster sarebbe morta in quella scena. A quel punto del film, mi avrebbe davvero sorpreso se la conclusione avesse visto Buffalo Bill uccidere Jodie Foster. Ho visto troppi film per pensare che sarebbe potuto accadere. E sì, mi sono fatto prendere dalla situazione, ma avevo ancora la mentalità cinematografica attiva.”

Primo piano di Buffalo Bill de Il silenzio degli innocenti
Buffalo Bill, personaggio nella cui casa si svolge il pre-finale de Il silenzio degli innocenti

Quentin Tarantino è quindi tornato a parlare della scena del suo film in cui Cliff si reca dalla Manson Family:

“Una delle ragioni per cui la scena allo Spahn Ranch risulta così efficace è perché Cliff potrebbe morire. Dal punto di vista narrativo, cinematografico non potrebbe solo morire in quella sequenza, ma su un piano drammatico avrebbe senso che morisse.
Quando guardi per la prima volta il film con il pubblico in sala, ti rendi conto che riesce ad ottenere qualcosa di solitamente molto complicato da realizzare. Riesce a incutere terrore. L’audience è terrorizzata per quel che potrebbe accadere a Cliff. L’aria all’interno della sala cambia, e tutti rimangono inchiodati alla sedia dal terrore.”

Voi cosa ne pensate del paragone fra le due scene? Siete d’accordo con Quentin Tarantino? Fatecelo sapere nei commenti.

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