Steven Spielberg ha da sempre reso manifesto nella sua produzione un grande amore per la fantascienza. Fra i primi film della sua carriera troviamo subito titoli come E.T. l’extra-terrestre o Incontri ravvicinati del terzo tipo. Il regista americano ha avuto grande fascinazione verso i misteri dell’universo, senza mai però dichiararsi sostenitore di questa o quella teoria sugli alieni e i viaggi intergalattici. Fino ad ora.
Il 2022 è stato costellato da reali o presunti avvistamenti di UFO nel cielo, soprattutto in America, e il 2023 non si sta mostrando da meno. Durante un’intervista al Late Night Show con Stephen Colbert, a Spielberg è stato chiesto di commentare sui recenti avvistamenti. Il regista ha risposto con una teoria del tutto inaspettata, ma molto affascinante, degna della mente brillante e fantasiosa di un’artista.
“Non ho mai visto un UFO. Vorrei averlo fatto! Non ho mai visto niente che non sappia spiegare. Ma credo a certe persone che hanno visto cose che non possono spiegare. Penso che quello che è successo di recente sia affascinante, assolutamente affascinante. E penso che la segretezza che sta avvolgendo tutti questi avvistamenti e la mancanza di trasparenza… penso che ci sia qualcosa che richiede solo una straordinaria dovuta diligenza. Non credo che siamo soli nell’universo. Penso che sia matematicamente impossibile che siamo l’unica specie intelligente nel cosmo. Penso che sia totalmente impossibile.”
Continua poi: “Allo stesso tempo, sembra anche impossibile che qualcuno ci visiti da 400 milioni di anni luce da qui – tranne che nei film, ovviamente – a meno che non si trovi il modo di fare qualcosa di incredibile, per così dire, e arrivare qui attraverso i tunnel spazio-temporali”.
Infine, il regista conclude con la sua personale teoria: “La cosa più ottimista che sento riguardo a queste cose che vediamo nei cieli, che l’esercito, la marina e l’aeronautica stanno registrando con le loro telecamere, è che cosa accadrebbe se non provenissero da una civiltà avanzata a 300 milioni di anni luce da qui? E se fossimo noi, 500.000 anni nel futuro, a tornare indietro per documentare la seconda metà del XX secolo e [fino] al XXI secolo perché sono antropologi? E sanno qualcosa che non sappiamo ancora che è successo, e stanno cercando di tracciare gli ultimi cento anni della nostra storia”.

Solo il tempo rivelerà se qualche teoria del complotto è vera o meno, intanto la teoria di Steven Spielberg fornisce un ottimo spunto narrativo. Che possa diventare la trama del suo prossimo film dopo The Fabelmans? Anche per questa risposta ci toccherà aspettare.









