Star Wars – L’Impero colpisce ancora: 7 aneddoti poco conosciuti

In occasione dei quarant’anni di Star Wars – L’Impero colpisce ancora, Starwars.com ha pubblicato un elenco di 7 aneddoti che hanno caratterizzato quello che per molti rimane il miglior film della saga:

C’erano molte donne in trincea
Il direttore artistico di Star Wars – L’Impero colpisce ancora Alan Tomkins ha spiegato che molte donne erano in trincea durante la battaglia di Hoth. Difficile a credersi, ma all’epoca la produzione era a corto di comparse. Per questo motivo sono state “reclutate”, tra le truppe ribelli, alcune donne della vicina località di Finse. Le riprese furono effettuate in Norvegia, nei pressi del ghiacciaio Hardanger, e persino alcuni membri dello staff dell’hotel in cui alloggiava la troupe furono convocati per prendere parte alla poderosa battaglia cinematografica.

Nella prima bozza di sceneggiatura l’addestramento Jedi era più lungo
Durante lo sviluppo della scena di addestramento su Dagobah, era previsto che la regia si soffermasse maggiormente all’addestramento di Luke Skywalker con la spada laser. In una prima versione della sceneggiatura erano previste infatti due scene di allenamento con la spada. Le sequenze sono rappresentate negli storyboard a cura di Ivor Beddoes, ma rimasero nel piano di lavorazione fino al 23 luglio del 1979 quando la produzione decise di tagliarle. Nella prima scena Yoda avrebbe dovuto lanciare a Luke una barra di metallo e lui avrebbe dovuto tagliarla a mezz’aria con la spada. Inizialmente Luke falliva, per avere successo in un secondo tentativo, tagliando la barra in diversi pezzi. La seconda scena prevedeva che Luke si allenasse con tante sfere fluttuanti, simili a quelle dell’allenamento con Obi-Wan in Una nuova speranza (e quelle dell’allenamento di Rey in L’ascesa di Skywalker). In una prima versione (non tradotta in storyboard) Luke affrontava anche dei droidi da allenamento dentro la capanna di Yoda usando un coperchio della pentola e un cucchiaio per deviare i colpi laser.

Che rumore fa un AT-AT?
Creare il suono di un qualcosa che non esiste nella realtà è da sempre una grande sfida per il cinema. Quando si ha successo tutto il gran lavoro fatto per creare il suono scompare dietro a una mimesi perfetta. Per ottenere il suono meccanico degli AT-AT in marcia sono state usate delle lastre giganti di metallo mentre venivano tagliate e pressate nei siti di lavorazione di Oakland in California.
Randy Thom, che ha lavorato agli effetti sonori con il leggendario Ben Burtt, ha spiegato: “ho passato moltissimo tempo a registrare cesoie metalliche, macchine giganti che tagliavano lastre di metallo in sezioni. Facevano al caso nostro perché ci serviva il loro suono polisillabo e meccanico.” Burtt ha aggiunto: “volevamo che i camminatori dessero l’impressione di avere un grande peso e una grande massa. Così ho campionato parti della registrazione e le ho adattate in un ritmo circolare che richiamasse la camminata. Ho infine aggiunto dei suoni striduli come se ci fosse un’articolazione nel ginocchio metallico. Ho creato questo suono sperimentando con il coperchio di un cassonetto della spazzatura gettato di fronte a casa mia.”

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Ecco i restanti aneddoti di Star Wars – L’Impero colpisce ancora:

Questione di nomi
In una versione non definitiva della sceneggiatura, a cura di Leigh Brackett, il nome “Hoth” non era attribuito al pianeta ghiacciato, ma al pianeta “Bespin”. “Penso che il nome significhi ‘nuvola’” dice Han nella sceneggiatura. Lì Han e Leia (che usa l’alias Ethania Eredith per nascondere la sua vera identità) si incontrano con il vecchio amico di Han: Lando Kadar. Egli a sua volta li presenta a un suo amico, Bahiri, il quale è a capo del clan White Bird. Poco dopo Vader arriva su Hoth e gli stormtroopers uccidono Bahiri, in quel momento Lando decide di cambiare fazione e di stare dalla parte dei ribelli. La seconda versione della sceneggiatura, scritta da George Lucas, ha cambiato il nome del pianeta ghiacciato in Hoth, il pianeta tra le nuvole in Bespin, Lando Kadar in Lando Calrissian e ha tagliato interamente la sottotrama di Bahiri.

Dalla A alla Zuckuss
I collezionisti delle action figure probabilmente ricordano che l’azienda di giocattoli Kenner aveva scambiato il nome Zuckuss e 4-LOM per la linea di giocattoli del 1980. Ma il cacciatore di taglie Zuckuss è arrivato vicino ad avere un altro nome: Tuckuss. Il problema? La parola suonava troppo simile a Tuchus, la parola Yiddish per indicare… il “posteriore”. Il costume di Zuckuss è stato realizzato usando un materiale diventato celebre nel 1960 nell’ambito del packaging: la carta imballaggio a bolle.

Dagobah è dietro casa. Letteralmente.
Nonostante gran parte delle inquadrature di Dagobah siano state filmate in un set costruito agli EMI Elstree Studios, una parte di esse è stata girata vicino a casa di George Lucas. La scena in cui la creatura nota come “Dragonsnake Bog” emerge dal pantano è stata girata nella piscina del regista. La creatura è stata trasportata su questo set improvvisato con un camioncino e, siccome era necessaria una luce più scura di quella della California, la piscina venne coperta con uno schermo apposito mentre due sommozzatori manovravano la creatura sotto la coltre fangosa.

Chewbecca burattinaio
Come noto Frank Oz, in Star Wars, ha dato voce e movenze a Yoda, ma anche l’attore Peter Mayhew ha avuto il suo da fare come “burattinaio” all’interno del costume di Chewbecca. In una scena infatti alcune parti di C-3PO dovevano muoversi in sincrono mentre il droide posava sulle spalle del Wookie. Il piano originale era di utilizzare un sistema motorizzato per muovere le braccia e girare la testa. Ma l’effetto non soddisfaceva il regista Irvin Kershner. L’addetto agli oggetti di scena decise quindi di legare la testa del droide alle mani del Wookie con dei fili di nylon da pesca. In questo modo ad ogni movimento di Chewbecca anche la testa di C-3PO reagiva e si spostava. Un facile trucco a costo zero!

E voi, conoscevate questi aneddoti riguardanti Star Wars – L’Impero colpisce ancora ?

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