Paolo Sorrentino sta prendendo parte a una campagna promozionale negli Stati Uniti del suo nuovo film, È stata la mano di Dio, che è entrato nella shortlist dei quindici film internazionali che competono per ottenere una nomination all’Oscar per il miglior film in lingua straniera.
Intervistato da Variety il regista italiano ha parlato del prestigio di poter rappresentare ancora una volta il proprio paese agli Oscar:
“È un grande onore e una grande responsabilità rappresentare ancora una volta il mio Paese. Essere candidato per la seconda volta mi riempie di gioia perché significa che la prima volta non è stata solo un colpo di fortuna. Questa seconda candidatura indica continuità nel mio lavoro e uno standard quantomeno dignitoso”
Il regista ha poi parlato dell’opportunità, divenuta concreta dopo Parasite di Bong Joon-ho, che i film non in lingua inglese possano competere non solo esclusivamente per l’Oscar al miglior film in lingua straniera:
“Gli Oscar sono un premio che è nato negli Stati Uniti e lì è cresciuto. Quindi penso che sia del tutto naturale che la maggior parte dell’attenzione vada ai film in lingua inglese. Ma ovviamente, non essendo americano, spero che fenomeni come Parasite possano ripetersi. In ogni caso, credo che ci sia un interesse abbastanza ampio da parte dell’industria e della critica cinematografica statunitense nei confronti dei film stranieri.”
Paolo Sorrentino si è infine espresso sulla percezione che molti spettatori americani hanno dei film provenienti dall’estero, spesso definiti eccessivamente lunghi e pesanti in un panorama in cui, però, i film a ottenere i maggiori incassi sono film come Avengers Endgame che durano più di 150 minuti:
“Posso solo parlare della mia esperienza personale. La grande bellezza durava due ore e venti minuti, ma non ho mai ricevuto critiche riguardo alla sua durata. È stata la mano di Dio dura due ore e dieci minuti, e anche in questo caso non ho sentito particolari lamentele riguardo alla durata del film. Un film ha la sua necessità, il suo ritmo, la sua ampiezza e lunghezza che rispecchiano queste esigenze. Se un film è ben fatto, può essere molto lungo e accontentare chiunque.“
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