Sophie Turner ha pagato un prezzo per la popolarità. La Sansa Stark de Il Trono di Spade soffre di depressione e ha pensato al suicidio. La cosa iniziò fin dagli esordi nella serie. “Ciò che temevo di più erano le critiche social e i commenti negativi su di me, sul mio corpo e sul mio personaggio”, ha detto. “Mi sono sentita spesso impacciata, troppo grassa e soprattutto una cattiva attrice. E alla fine questi sentimenti di insicurezza mi hanno portato alla depressione con cui combatto ancora oggi”. L’attrice è stata intervistata dal conduttore e psicologo Phil McGraw.

Oggi Sophie ha 23 anni. Iniziò a recitare nella serie HBO a 15 anni, un’età particolare; racconta di come all’epoca si sentiva sola anche perché i fratelli e gli amici erano partiti per il college, mentre lei era rimasta da sola con i suoi per continuare a recitare. Le critiche sui social, inoltre, hanno alimentato una depressione già in atto. “Il mio metabolismo stava rallentando drasticamente e stavo mettendo su peso. E poi c’era questa continua attenzione sui social. Ci credevo. Pensavo, sì ho i brufoli, sì sono grassa, sì sono una pessima attrice. E credevo a tutte queste cose. Dicevo alle costumiste di stringere il più possibile il mio corsetto”.
“Ero davvero, davvero a disagio” aggiunge. “Non avevo voglia di fare nulla, né di uscire. Neppure con i miei migliori amici. Non volevo vederli. Non volevo né uscire, né mangiare con loro. Volevo solo piangere, piangere e piangere, perché stavo cambiando e dovevo vestirmi. Il mio unico pensiero era: ‘Non ce la faccio. Non ho voglia di uscire. Non voglio fare niente”.
Tutt’ora, l’attrice è in terapia e prende farmaci. “Adesso mi voglio bene”, ha continuato. “O almeno, me ne voglio più di quanto me ne volessi allora”. Complice anche la presenza di Joe Jonas, suo marito e presenza costante nella sua vita. Il cantante, racconta l’attrice, l’ha fatta sentire amata e meno sola.

Qualche giorno fa, Sophie Turner è stata intervistata anche da Rolling Stone insieme a Maisie Williams. In quell’occasione ha parlato positivamente del suo personaggio e si è detta felice della sua evoluzione: “C’è molto di Sansa dentro di me. Arrivi in un mondo come quello di Hollywood pensando che sia un enorme sogno e poi capisci ‘Oh, aspetta. Devo avere un approccio strategico a tutto. E Harvey Weinstein è Joffrey o come Ramsay, probabilmente anche peggio, un Estraneo“.
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